Adelphi non sarà berlusconiana. La casa editrice, controllata da Rcs Libri con una quota del 52%, dovrebbe restare fuori dall’imminente accordo tra la Rizzoli e Mondadori. A subentrare dovrebbe essere il finanziere Francesco Micheli.
Per la chiusura della vendita ormai siamo ai dettagli. I libri della galassia Rcs sono sempre più vicini a Segrate. Rizzoli, Bur, Marsilio, Sonzogno e Fabbri Editori saranno presto – salvo cataclismi – nelle mani dell’ad Ernesto Mauri e della presidente Marina Berlusconi.
Poco o nulla hanno contato le proteste di scrittori ed editori, preoccupati di perdere la propria indipendenza. Ma, secondo qunato risulta ad Affaritaliani.it, l’unico marchio capace di defilarsi sarà Adelphi. La casa editrice guidata da Roberto Calasso ha nell’indipendenza un suo tratto caratteristico. Ecco perché gli azionisti di minoranza (che posseggono il 48%) hanno spinto per cercare un “cavaliere bianco”. Gli indizi portano a Micheli, fondatore di e-Biscom e in orbita renziana. A febbraio sono stati proprio il presidente del Consiglio e il ministro della Cultura, Dario Franceschini, a volerlo nel Cda della Scala.

