di Pietro Mancini
Nella Rai, sono in corso molti cosiddetti “riposizionamenti” di dirigenti, che si sono avvicinati, o stanno per farlo, al nuovo segretario del PD, Matteo Renzi. Nessuna novità rispetto al passato. Uno degli “sport” italiani preferiti, e non solo in viale Mazzini, è il salto della quaglia sul carro del vincitore. Nella lunga epoca del berlusconismo, un funzionario, calabrese, del servizio pubblico radiotelevisivo, che aspirava a una poltrona di vertice dell’azienda, poi raggiunta, rilasciò un’intervista al “Corriere della Sera”. E dichiarò, senza arrossire, che lui-in passato vicino al PSI, prima a Mancini e poi a Craxi- e i suoi familiari avevano, da sempre, votato per il partito del Cavaliere. Ma, nella foga del neofita, citò un anno in cui Silvio Berlusconi e “Forza Italia” non erano ancora scesi in campo politico… Pertanto, giovin Signor Matteo, stia molto attento agli entusiasti neorenziani, in Rai e fuori!
