Sono in atto profonde riflessioni in Rai circa il futuro di Report. Anzi, non tanto per il programma stesso, che resta una delle punte di diamante della tv pubblica, ma sul tema di tutela dell’immagine della trasmissione. L’importanza di quel programma sta tutta nella sua essenza di trasmissione fatta di inchieste giornalistiche, senza sconti. Un tema questo su cui si è spesso dibattuto in Rai e che ora, più che mai, diventa di stringente attualità. Insomma, la reputazione prima di tutto.
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In queste ultime ore sono circolate indiscrezioni sulla possibile scelta della tv pubblica di un cambio di conduzione. La Rai, come è noto, ha deciso di avviare una serie di verifiche interne sull’operato di Sigfrido Ranucci e della sua redazione, un atto dovuto dopo tutto il polverone che si è alzato circa le ultime novità emerse a seguito delle indagini della magistratura sull’attentato da lui subito lo scorso autunno Il conduttore, saputa la decisione di Rai, seguente allo stop delle repliche estive del programma (visibili comunque su Rai Play, tranne ovviamente quelle su cui sono scaduti i diritti) ha fatto sapere di essere “tranquillissimo”.
Il giornalista di Rai3 prosegue: “Il sottoscritto e la squadra di Report sono pronti ad affrontare l’ennesimo audit o verifiche, avendo già passato tutte le altre. Report merita rispetto”. Tutto questo ha prodotto una serie di voci, culminate con una indiscrezione sulla possibilità che Ranucci non possa essere alla guida della prossima edizione di Report, programma confermato nel palinsesto del prime time della domenica di Rai3 dal prossimo autunno.
Secondo quanto apprende Affaritaliani in realtà non ci sarebbe nessuna intenzione da parte di Rai di sollevare Ranucci dalla conduzione di Report, a meno di clamorosi sviluppi circa la sua posizione. Le verifiche interne sono semplicemente un atto per tutelare il marchio di Report, cui la Rai tiene moltissimo. Sigfrido Ranucci dunque, al momento, è saldo alla guida di Report. Intanto il Tribunale del Riesame di Roma ha confermato le misure cautelari e l’aggravante del metodo mafioso per i quattro accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato al conduttore di Report.

