Report riparte da dove, forse, nessuno si aspettava: dall’attentato a Sigfrido Ranucci. Il programma d’inchiesta torna domenica 8 novembre alle 20.30 su Rai 3 e RaiPlay, con Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi alla conduzione. Nella prima puntata anche la plastica che finisce in mare, gli youtuber che guadagnano sui borseggiatori e il mercato dei tartufi venduti come italiani.
Dal Cantiere Navale Vittoria a Valter Lavitola: l’indagine su una pista seguita dalla Procura
Report torna senza Sigfrido Ranucci, ma riparte proprio da una vicenda che riguarda l’ex conduttore. Una scelta destinata ad attirare l’attenzione sulla nuova stagione del programma di Rai 3, affidato a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi. Tra le inchieste della puntata d’esordio c’è “Piste e depistaggi”, firmata da Daniele Autieri, con la collaborazione di Cristiana Mastronicola e Giulia Sabella.
Il servizio ricostruisce una delle piste seguite dalla Procura di Roma per individuare i responsabili dell’attentato contro Sigfrido Ranucci. Al centro del racconto ci sono Valter Lavitola e il Cantiere Navale Vittoria di Adria, in Veneto, con intrecci che, secondo le anticipazioni del programma, attraversano politica, affari, apparati di sicurezza e ambienti vicini alla criminalità organizzata. La ricostruzione si sposta dal Veneto alla Campania, fino all’estero e al Mar Nero, dove si trova il discusso complesso immobiliare spesso associato a Vladimir Putin. Report approfondirà il possibile tentativo di depistaggio emerso nell’ambito della vicenda. Le responsabilità penali, naturalmente, restano materia degli accertamenti giudiziari.
Un mare di plastica: la legge Salvamare ancora senza i decreti necessari
La puntata affronterà anche un paradosso tutto italiano: i pescatori recuperano la plastica dal mare, ma possono incontrare ostacoli nel riportarla a terra. L’inchiesta “Un mare di plastica”, realizzata da Emanuele Bellano con Madi Ferrucci, torna sulla legge Salvamare del 2022, che prevede la possibilità di conferire gratuitamente nei porti i rifiuti raccolti accidentalmente durante la pesca. A quattro anni dall’approvazione, secondo quanto anticipato dalla trasmissione, mancano ancora i decreti attuativi necessari a rendere pienamente operativo il sistema. I pescatori rischierebbero così sanzioni nel tentativo di smaltire correttamente i rifiuti, finendo in alcuni casi per ributtarli in acqua. Un problema ambientale che riguarda anche la presenza di microplastiche nella catena alimentare e l’effettiva capacità dell’Italia di recuperare i rifiuti marini.
Gli youtuber del degrado e il business dei borseggiatori
Dalla plastica alla metropolitana di Roma, dove borseggiatori, ronde e piccoli episodi di criminalità sono diventati materiale per video capaci di raccogliere milioni di visualizzazioni. “Gli sciacalli”, l’inchiesta di Luca Bertazzoni con Samuele Damilano, si concentra sui cosiddetti “influencer del degrado”: creator che riprendono la microcriminalità urbana e trasformano la paura in contenuti da monetizzare. Report proverà a ricostruire i meccanismi economici di questi video e il confine tra denuncia sociale, spettacolarizzazione e guadagno.
Tartufi dall’estero venduti come italiani: i dubbi sulla filiera
Chiuderà la puntata “Tartufi senza frontiere”, il servizio di Lucina Paternesi con Cristiana Mastronicola dedicato al mercato internazionale del tartufo. L’inchiesta partirà da casi annunciati di tartufi iraniani manipolati con colla e chiodi per aumentarne volume e peso, fino ai prodotti raccolti nei boschi serbi e potenzialmente commercializzati come tartufi bianchi d’Alba. Report affronterà anche i possibili superamenti dei limiti europei per alcuni contaminanti e i rincari prodotti dai numerosi passaggi di intermediazione. Una filiera nella quale, secondo le anticipazioni del programma, ricostruire l’origine dei prodotti può diventare particolarmente difficile. E il consumatore rischia di pagare come eccellenza italiana qualcosa che arriva da molto più lontano.
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