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Samsung, il Galaxy dimezza le vendite di iPhone

Boom di vendite per gli smartphone Samsung Galaxy S, proprio mentre si diffondono le indiscrezioni sulle difficoltà dell'iPhone 5, le cui vendite sarebbero molto inferiori alle previsioni di Apple. Secondo quanto riferisce il sito giapponese Nikkei, Sharp ha dimezzato la produzione di schermi per il nuovo smartphone di Cupertino. Nello stesso giorno sul Wall Street Journal si legge che Apple avrebbe ridotto di "quasi la metà" gli ordini ai suoi fornitori: per il primo trimestre del 2013 la società aveva ordinato 65 milioni di display per l'iPhone 5 (diversi per dimensioni, lo ricordiamo, da quelli dei precedenti iPhone). Il taglio degli ordinativi, secondo il Wsj, avrebbe riguardato anche Japan Display.

iphone 5 1Apple iPhone 5Guarda la gallery

Nel terzo trimestre del 2012 Apple deteneva una quota del 14,6% nel mercato mondiale degli smartphone, con un deciso calo rispetto al 23% di un anno prima; contemporaneamente, la quota della concorrente Samsung è cresciuta dall'8 al 31,3%. Un successo dovuto non solo agli smartphone Android economici, settore in cui Apple non è presente, ma anche all'ottima accoglienza dei modelli di fascia alta della serie Galaxy S, studiata appositamente per constrastare l'iPhone: secondo quanto comunicato dal colosso coreano, il 13 gennaio sono stati superati i 100 milioni di unità vendute fra il Galaxy SIII e i suoi due predecessori Galaxy S e Galaxy SII.

In particolare, il primo Galaxy S è stato venduto in oltre 24 milioni di esemplari a livello mondiale, di cui 10 milioni nel corso dei primi sette mesi dal suo lancio nel giugno 2010; il Galaxy SII, lanciato ad aprile 2011, ha raggiunto circa 40 milioni di unità vendute, di cui 10 milioni in soli cinque mesi; infine, il Galaxy SIII, dalla sua commercializzazione lo scorso maggio, ha raggiunto il traguardo di 20 milioni di unità vendute in soli 100 giorni e ha superato in queste settimane la soglia dei 40 milioni.

samsung galaxy sIII 2
Samsung Galaxy SIII

Tornado ad Apple, subito dopo la pubblicazione delle indiscrezioni sulle vendite dell'iPhone 5 il titolo del gruppo a Wall Street è calato al di sotto dei 500 dollari per la prima volta dal febbraio 2012, chiudendo poi le contrattazioni leggermente al di sopra di questa soglia psicologica. Resta il fatto che il titolo Apple vale oggi il 30% in meno rispetto al picco storico di oltre 700 dollari toccato a settembre, proprio la settimana precedente il lancio (il 22 settembre) dell'iPhone 5, che ha deluso le aspettative degli investitori e di molti consumatori a causa degli scarsi contenuti innovativi rispetto alla concorrenza e per il disastro delle mappe "made in Apple" con cui la casa di Cupertino ha cercato di rimpiazzare quelle di Google.

Apple, come d'abitudine, non ha voluto commentare i rumors di Nikkei e Wsj; gli unici numeri forniti fino a oggi sulle vendite dell'iPhone 5 sono quelli relativi al primo fine settimana di commercializzazione, quando furono battuti tutti i record dei precedenti iPhone. Qualcosa di più si saprà la prossima settimana, quando l'azienda fornirà i dati trimestrali fra i quali, nonostante tutto, gli analisti di Wall Street si attendono ottimi utili.

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