Con 9 milioni 543mila telespettatori e uno share del 60.6 per cento, quella di ieri è stata la terza serata più vista dal 1990. “Un risultato da festeggiare”, secondo Carlo Conti e il Prime Time Rai, insieme al dato (felice) che vede il festival seguito per l’80 per cento da giovani. “Il festival è sano ed è per colpa del direttore artistico”, ha ironizzato il direttore Prime Time, Williams Di Liberatore, raccontando di una crescita graduale in termini di ascolti.
Che “il festival è della Liguria e che Sanremo e Liguria dovranno restare un emblema mondiale” sembra una certezza, soprattutto per il presidente della Regione, Marco Bucci, che non contempla ipotesi future diverse. In conferenza stampa, intanto, dov’erano presenti il vincitore delle nuove proposte, Nicolò Filippucci e Angelica Bove, vincitrice del premio della critica, la bellissima Bianca Balti, raggiante di felicità per il ritorno all’Ariston. A lei, noi di Affaritaliani, abbiamo rivolto una domanda: “Bianca, se dovessi scegliere due aggettivi, uno per descrivere la Bianca del Sanremo 2025 e un altro per quella che scenderà stasera dalle scale, quali sceglieresti?”.
“Quando mi mettono alle strette nelle scelte sono pessima, ma proverò a rispondere. È una Bianca molto simile; sicuramente oggi c’è una Bianca entusiasta di aver ricevuto un altro regalo. L’anno scorso, di sicuro, è stato il regalo più bello, perché era un momento in cui non volevo parlare della malattia e volevo tornare alla normalità. Era una fase in cui avevo appena finito la chemio e mi chiedevo: cosa sarà dopo? Quell’esposizione ha però creato un impatto e la gente, durante tutto l’anno, me l’ha confermato. Adesso sono più tranquilla nel farlo, sono ancora più felice e sento una grande responsabilità”.

Vincenzo Schettini calcherà il palco dell’Ariston, eccome, contrariamente a quanto diffuso dai media nelle ultime ore. “Il professore e divulgatore scientifico ci sarà e parlerà ai giovani e tratterà il tema del disagio giovanile”, hanno detto in conferenza, stoppando inutili polemiche. E mentre si respira l’attesa per la serata più amata del festival, quella delle cover – che tocca le corde della nostalgia e propone abbinamenti anche insoliti (Carlo Conti è fuggito a metà conferenza, assicurando “soprese e novità” per la serata) – ci godremo le performance dei trenta big in duetto con i loro ospiti.
Quali sono le aspettative, in termini di gradimento? Lo abbiamo chiesto al direttore Di Liberatore: “Ci auguriamo buoni risultati. È un momento naturalmente diverso rispetto allo scorso anno, come collocazione e programmazione, fra partite e fiction. Non abbiamo affrontato questo festival guardando al pregresso, infatti, per cui non abbiamo degli obiettivi specifici, se non quelli di fare bene le cose e di lavorare perché il trend resti in crescita”.
