Stona racconta ad Affaritaliani il suo singolo Altaluna: "E' una canzone che ti rimette al centro di te stesso. Quel momento raro in cui..." - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 18:05

Stona racconta ad Affaritaliani il suo singolo Altaluna: "E' una canzone che ti rimette al centro di te stesso. Quel momento raro in cui..."

"È un invito a trovare, a riscoprire, ad apprezzare e ad accettare la nostra fragilità", Stona spiega il suo brano ad Affaritaliani

Stona racconta il suo singolo Altaluna: "E' una canzone che ti rimette al centro di te stesso. Quel momento raro in cui..."

Altaluna? "E' una canzone che ti rimette al centro di te stesso, è quel momento raro in cui smetti di giudicarti, smetti di correre e finalmente ti dai una pacca sulla spalla da solo. Ti perdoni", spiega Stona ad Affaritaliani raccontando il suo nuovo singolo. "Un gesto semplice che può valere più di mille incoraggiamenti esterni"

"È un invito alla fiducia tra tutti gli errori fatti e strade da percorrere, avventure ancora da vivere", prosegue il cantante. "È un invito a trovare, a riscoprire, ad apprezzare e ad accettare la nostra fragilità. C'è un punto in cui tutto si allinea..."

Stona racconta Alta Luna - Il video 

 

Alta Luna, il singolo di Stona

È disponibile in radio e in digitale la nuova versione del brano del cantautore Stona “Altaluna (single edit)” (Pirames – multilink), che chiude l’album “Ci faremo bastare i ricordi” (2025, Pirames) riarrangiato con un quartetto d’archi formato da Stefano Beltrami (violoncello), Gioele Pierro (violino), Luca Madeddu (violino) e Lara Albesano (viola). La scrittura della parte orchestrale e la produzione del brano sono affidate a Lorenzo Morra che, durante l’esecuzione registrata in presa diretta, ha anche suonato la parte al pianoforte.

Il videoclip di “Alta” si svolge in una dimensione notturna fatta di silenzi, sogni e possibilità, dove la luna diventa simbolo di verità, fragilità e libertà. Protagonista è un bambino dallo sguardo puro e curioso, ispirato al Piccolo Principe, che attraversa la notte come uno spazio aperto e accogliente, lontano dalle paure e dalle rigidità del mondo adulto. Il contrasto tra l’innocenza dell’infanzia e il bisogno di controllo degli adulti accompagna il racconto, invitando a riscoprire l’essenziale, ad accettare l’imperfezione e a lasciare che sogni e speranze possano semplicemente esistere.