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Borsa: Telecom bocciata dal mercato. Vodafone, si agonfia l’entusiasmo Tlc

 

bernabè

La bocciatura di Ubs fa sprofondare Telecom Italia a livelli che non vedeva dall’agosto del lontano 1997. Sull’andamento in Borsa del titolo del gruppop guidato da Franco Bernabè pesano anche le notizie provenienti dall’estero. Il comparto delle Tlc europeo è alle prese con una battuta d’arresto generalizzata; ieri le indiscrezioni lanciate dal Financial Times sull’ipotesi di Opa da parte di Verizon e At&t sulla britannica Vodafone avevano galvanizzato il settore.

Secondo il quotidiano della City, l’obiettivo delle due compagnie sarebbe stato spacchettare la preda, dal valore di 245 miliardi: sarebbe stata la più grande operazione di sempre. Oggi però Verizon ha smentito il tutto. O meglio, come già fatto in passato si è detta interessata ad acquisire il 45% della joint venture Verizon Wireless in mano a Vodafone, ma nulla più.

Telecom ha faticato dunque a fare prezzo in avvio, arrivando a perdere poi oltre sei punti. Con il procedere delle contrattazioni ha però leggermente recuperato. Oltre al venir meno della speculazione sul comparto, la società guidata da Bernabè ha patito una netta bocciatura da parte degli analisti della svizzera Ubs.

Gli analisti elvetici hanno tagliato la raccomandazione sul gruppo delle telecomunicazioni a sell da buy, abbassando il target price a 0,45 euro dal precedente 1 euro. “Telecom Italia è esposta ad una debolezza strutturale che crediamo porterà la sua performance operativa al di sotto della media di settore“, ha scritto il broker elvetico, che cita come fattori negativi “l’eccessiva esposizione al debole mercato domestico (il 92% del flusso di cassa operativo al netto delle minoranze), la delicata situazione patrimoniale (rapporto debito netto/ebitda 2012 oltre 2,9 volte) e la complessa struttura di controllo, che non lascia intravedere una strategia industriale di lungo termine“.