Tim Cook nello spot di Samsung disorienta il web
In principio fu Bmw che, 7 anni or sono, presentò uno spot con protagonista Dieter Zetsche l’allora CEO del colosso di Stoccarda al termine del suo mandato, che il giorno dopo, nella quiete della sua casa di campagna, apriva il box e ne usciva al volante di una stupenda Bmw per una piacevole guida libero da impegni.
Oggi tocca ad Apple con Tim Cook – “O così tutti abbiamo subito creduto…”, sottolinea Davide Ciliberti noto spin doctor del gruppo comunicazione italiano Purple & Noise PR – da poco ex-CEO dell’azienda della mela, probabilmente la figura più iconica dopo Steve Jobs, presentarsi sorridente su una pubblicità della rivale Samsung nel ruolo di eccezionale testimonial del nuovo cellulare coreano, che anticipa peraltro di pochi giorni quella prevista per quello di Apple.
In effetti il signore che campeggia nella pubblicità Samsung spiega il noto comunicatore “assomiglia tantissimo a Tim Cook ma non lo è – salvo poi aggiungere – Anzi, lo è ma non lo è”. Il disorientante walzer di parole degno del miglior Ezio Greggio (“E’ lui o non è lui, certo che è lui!”), origina dal fatto che in effetti la persona sull’immagine è effettivamente un uomo di nome Tim Cook che vive a Palmerston North, in Nuova Zelanda, dove lavora come agente immobiliare. E che Samsung ha così scherzosamente di utilizzare nella propria campagna, che sta facendo impazzire il web.
“Un colpo di genio che alza di un poco l’asticella del moderno fenomeno del social media banter, in italiano più o meno traducibile come “battibecco” o “sfottò ” sui social, che – spiega l’esperto di Purple & Noise – prevede è l’uso di garbata ironia, frecciatine amichevoli, battute e sarcasmo da parte dei brand o dei profili aziendali sulle piattaforme social cui il più recente lampante esempio è stato il post Mercedes-Antonelli contro Ferrari a seguito della vittoria della casa della stella a Monza settimana scorsa“


