Tv, Freedom e Noos conquistano l’estate. Il sondaggio di Lab21 per Affaritaliani
Con la Summer Edition degli Italian Television Awards – Prime Time, l’osservatorio LAB21 allarga il proprio campo di analisi alla televisione estiva e restituisce un quadro particolarmente interessante delle preferenze del pubblico italiano. Il dato che emerge non riguarda soltanto quali programmi siano piaciuti di più, ma soprattutto perché siano piaciuti.
Ed è proprio durante l’estate, quando i palinsesti tradizionali si alleggeriscono e molte delle grandi produzioni della stagione ordinaria si fermano, che diventa più evidente la distinzione tra programmi capaci semplicemente di occupare uno spazio televisivo e prodotti che riescono invece a costruire una propria identità.
L’indagine ha preso in considerazione 26 programmi di produzione italiana, inediti e trasmessi in prima serata sulle reti in chiaro nel periodo giugno-agosto 2026, escludendo repliche, produzioni estere, sport, daytime, access prime time e preserale. Sono stati inoltre testati 18 conduttori e 16 conduttrici.
Il risultato complessivo sembra evidenziare una televisione estiva meno superficiale di quanto si potrebbe immaginare. Accanto alla musica, allo spettacolo e all’intrattenimento leggero emerge infatti con grande forza la divulgazione. Scienza, storia, viaggio e racconto del territorio occupano stabilmente le prime posizioni delle categorie legate a qualità, interesse, bellezza e innovazione.
Programma più avvincente
Vince Le grandi domande di Freedom (21,6%), seguito da NOOS – L’avventura della conoscenza (18,3%) e Le Iene presentano Il Verdetto (16,1%). Il risultato di Freedom è particolarmente significativo perché conferma una caratteristica già emersa nella rilevazione invernale: la divulgazione può essere percepita dal pubblico non soltanto come autorevole o istruttiva, ma come autenticamente narrativa.
Freedom costruisce l’interesse attraverso il meccanismo della scoperta. Il tema storico, archeologico o scientifico diventa il punto di partenza di un percorso. Lo spettatore non riceve semplicemente informazioni: viene accompagnato dentro un racconto.
NOOS utilizza una formula differente ma altrettanto efficace. Il programma trasforma la conoscenza in esplorazione, rendendo accessibili temi complessi attraverso immagini, spiegazioni e una conduzione fortemente riconoscibile. Il terzo posto de Le Iene presentano Il Verdetto introduce invece la componente dell’inchiesta e del conflitto.
Nel complesso, la categoria suggerisce che, anche durante l’estate, l’attenzione non venga necessariamente conquistata attraverso l’eccesso spettacolare. Può essere costruita attraverso una domanda, un mistero, un’inchiesta o la promessa di una scoperta.
Programma più divertente
Al primo posto troviamo Sinceramente Persia – One Milf Show (18,8%), seguito da Super Karaoke (16,6%) e Tim Summer Hits (15,4%).
Qui cambia completamente il registro. Valentina Persia costruisce il proprio primato sulla comicità personale, sulla riconoscibilità del personaggio e sulla capacità di trasformare esperienza individuale e osservazione sociale in materiale comico. Super Karaoke utilizza invece la partecipazione e la dimensione ludica, mentre Tim Summer Hits lega il divertimento alla musica, alla performance e alla dimensione collettiva dell’evento.
Rispetto alla stagione invernale, dove il gradimento della comicità premiava maggiormente format strutturati e consolidati, l’estate sembra valorizzare una dimensione più immediata, musicale e performativa. Nell’articolo precedente, infatti, Zelig veniva interpretato come espressione di una comicità televisiva strutturata e rassicurante.
La televisione estiva cerca quindi leggerezza, ma non necessariamente banalità: cerca soprattutto ritmo, riconoscibilità e possibilità di condivisione.
Le immagini più belle
È una vittoria molto netta per Le grandi domande di Freedom, con il 27,2%. Seguono Sapiens – Un solo pianeta (15,9%) e Il Mondo con gli Occhi di Overland (12,8%).
È probabilmente una delle classifiche più interessanti dell’intera ricerca. I primi tre programmi appartengono infatti, con caratteristiche diverse, all’universo della divulgazione e dell’esplorazione. Freedom utilizza l’immagine come componente narrativa: luoghi, ricostruzioni, ambientazioni e movimento diventano strumenti attraverso i quali costruire la meraviglia.
Sapiens attribuisce centralità al paesaggio e all’ambiente. Overland trasforma invece il viaggio stesso in linguaggio visivo. Il dato conferma quanto già osservato nella rilevazione precedente, nella quale Freedom risultava primo proprio nella categoria delle immagini più belle.
Questo significa che il riconoscimento estetico del pubblico non sembra dipendere soltanto dalla quantità di risorse produttive impiegate, ma dalla coerenza tra immagine e racconto. Quando la fotografia non è decorazione ma parte della storia, lo spettatore la riconosce.
Programma più di qualità
Ancora Le grandi domande di Freedom (19,3%), davanti a NOOS – L’avventura della conoscenza (17,1%) e Sapiens – Un solo pianeta (13,9%). È forse il risultato che meglio definisce l’identità della Summer Edition.
Il podio è interamente occupato dalla divulgazione. La qualità percepita sembra essere associata a tre dimensioni: capacità di approfondimento, autorevolezza e qualità della costruzione audiovisiva. Freedom combina spettacolarità e contenuto. NOOS aggiunge una forte riconoscibilità editoriale e una funzione pedagogica. Sapiens lega conoscenza scientifica, ambiente e racconto.
Non emerge quindi un pubblico che chiede alla televisione estiva esclusivamente evasione. Al contrario, quando il contenuto viene trasformato in racconto accessibile, la conoscenza può diventare una delle forme più competitive della prima serata.
Programma più interessante
Vince NOOS – L’avventura della conoscenza con il 19,7%, davanti a Le grandi domande di Freedom (17,6%) e Sapiens – Un solo pianeta (15,3%). I tre programmi raccolgono complessivamente oltre la metà delle preferenze riproporzionate della Top Ten. È un risultato molto chiaro.
L’interesse viene associato dal pubblico alla capacità di spiegare qualcosa che prima non conosceva, di aprire un interrogativo e di accompagnare lo spettatore verso una risposta. NOOS probabilmente rappresenta la forma più evidente di questa televisione della curiosità: non cerca necessariamente il conflitto, ma costruisce attenzione partendo dalla conoscenza.
Ne deriva una indicazione interessante anche sul futuro della televisione generalista: l’approfondimento non deve necessariamente coincidere con un linguaggio pesante. Può essere popolare senza diventare superficiale.
Programma più emotivo
Una Voce per Padre Pio e Viva l’Italia – La Notte dell’Unesco conquistano entrambe il primo posto con il 21,2%, seguite da Stasera… Pippo Baudo (14,9%). L’emozione estiva è quindi soprattutto memoria, appartenenza e identità collettiva.
Una Voce per Padre Pio costruisce il coinvolgimento attraverso spiritualità, solidarietà e dimensione comunitaria. Viva l’Italia lavora invece sul patrimonio culturale e sul senso di appartenenza. Stasera… Pippo Baudo introduce una terza componente: la memoria televisiva. È un risultato molto diverso da quello della stagione ordinaria, nella quale l’emozione era legata soprattutto al racconto personale e familiare. Nel precedente articolo C’è posta per te dominava infatti la categoria con il 28,7%, davanti ad Amici e Ballando con le stelle.
L’estate sembra quindi spostare il baricentro dall’emozione privata all’emozione collettiva.
Programma più leggero
Vince Tim Battiti Live (19,3%), seguito da Yoga Radio Estate (17,1%) e Tim Summer Hits (14,9%). Qui il dominio della musica è evidente. La leggerezza televisiva estiva viene associata all’evento musicale, alla piazza, alla performance e alla possibilità di seguire il programma senza un elevato investimento cognitivo.
Ma leggerezza non significa assenza di costruzione. I programmi che emergono sono produzioni caratterizzate da ritmo, alternanza di artisti, conduzione rapida e forte componente visuale. La musica diventa quindi il principale linguaggio televisivo della socialità estiva.
Programma più bello
Torna al primo posto Le grandi domande di Freedom (19,6%), seguito da NOOS (18,3%) e La Traviata dall’Arena di Verona (15,1%). È interessante distinguere questa categoria da quella dedicata specificamente alle immagini.
Qui la bellezza sembra essere interpretata in senso più complessivo: qualità visiva, atmosfera, contenuto, messa in scena e capacità di costruire un’esperienza. Freedom e NOOS rappresentano la bellezza della scoperta; La Traviata rappresenta quella della grande produzione culturale e musicale.
Tre linguaggi diversi che però condividono una caratteristica: la cura.
Programma più innovativo, orientato al futuro e tecnologicamente avanzato
Vince NOOS – L’avventura della conoscenza (20,6%), davanti a Le grandi domande di Freedom (19,3%) e Yoga Radio Estate (15,1%).
È una categoria nuova e particolarmente utile per comprendere come stia cambiando la percezione della televisione. L’innovazione non viene identificata esclusivamente con effetti grafici o tecnologia visibile. NOOS viene percepito come contemporaneo perché utilizza un linguaggio capace di mettere insieme scienza, futuro, immagini e spiegazione.
Freedom combina invece impianto documentaristico e spettacolarizzazione del racconto. La presenza di Yoga Radio Estate introduce il tema dell’ibridazione tra radio, musica, televisione e linguaggi multipiattaforma.
Il dato suggerisce quindi che il pubblico consideri moderna una televisione che sappia attraversare i generi e dialogare con modalità di consumo nate fuori dalla televisione stessa.
I conduttori più graditi
Tra le donne guida Milly Carlucci (22,2%), davanti a Mara Venier (18,9%) e Paola Cortellesi (13,8%). Tra gli uomini è primo Carlo Conti (20,3%), seguito da Massimo Giletti (18,1%) e Roberto Giacobbo (14,9%); immediatamente dopo troviamo Alberto Angela con l’11,8%.
Queste classifiche confermano il valore della familiarità televisiva. Il pubblico continua a premiare figure con un’identità definita, una lunga relazione con lo spettatore e una conduzione immediatamente riconoscibile. Non è semplicemente una questione di notorietà. È soprattutto una questione di fiducia.
In un sistema televisivo sempre più frammentato, il conduttore continua a funzionare come marca editoriale: orienta aspettative, garantisce un tono e riduce la distanza tra programma e pubblico.
La novità: il miglior storyteller
La Summer Edition introduce inoltre una categoria che considero particolarmente significativa. Il report distingue infatti il semplice gradimento dalla capacità di raccontare. La scelta nasce dalla trasformazione del ruolo del conduttore: in un ecosistema dove televisione, web, podcast e contenuti brevi convivono, acquisiscono sempre maggiore importanza sintesi, autorialità, riconoscibilità della voce e capacità di generare pathos.
Tra le donne vince Camila Raznovich (19,9%), davanti a Paola Cortellesi (16,7%) e Milly Carlucci (13,6%). Camila Raznovich rappresenta bene la figura della narratrice televisiva contemporanea: una conduzione che non si limita a introdurre contenuti, ma li collega e li trasforma in percorso.
Tra gli uomini il primo posto è condiviso da Alberto Angela e Roberto Giacobbo, entrambi al 19,3%, seguiti da Domenico Iannacone (15,1%).
È forse uno dei risultati più coerenti dell’intera indagine. Angela, Giacobbo e Iannacone hanno stili profondamente differenti, ma tutti e tre possiedono una caratteristica comune: non sono semplicemente presentatori. Sono narratori.
Il programma passa attraverso il loro modo di raccontare, il ritmo, la voce, la selezione dei dettagli e la relazione costruita con lo spettatore. Ed è probabilmente questa una delle trasformazioni più importanti della televisione contemporanea.
Una televisione estiva divisa tra conoscenza e condivisione
Nel complesso, la Summer Edition restituisce un sistema televisivo organizzato attorno a due grandi aree. Da una parte troviamo la televisione della conoscenza: Freedom, NOOS, Sapiens, Overland, Kilimangiaro. È il territorio nel quale dominano qualità, interesse, bellezza, immagini, innovazione e capacità di tenere alta l’attenzione.
Dall’altra troviamo la televisione della condivisione: Battiti Live, Summer Hits, Super Karaoke, Sinceramente Persia, gli eventi musicali e i grandi appuntamenti identitari. Qui prevalgono leggerezza, divertimento, musica ed emozione collettiva. Non sono necessariamente due televisioni contrapposte. Sono piuttosto le due funzioni che il pubblico sembra chiedere alla prima serata estiva: scoprire qualcosa oppure condividere qualcosa.
Ed è interessante osservare come i programmi più solidi riescano spesso a fare entrambe le cose.
“La Summer Edition degli Italian Television Awards ci restituisce una televisione estiva meno residuale di quanto si possa pensare. Il dato più significativo è la forza della divulgazione: Freedom, NOOS e Sapiens occupano sistematicamente le prime posizioni quando chiediamo agli italiani di valutare qualità, interesse, immagini e innovazione. Parallelamente musica, spettacolo e grandi eventi presidiano divertimento e leggerezza. Si delineano quindi due bisogni molto chiari: conoscere e condividere. Ma emerge anche un terzo elemento, probabilmente destinato a diventare sempre più importante: la centralità dello storytelling. In una televisione che deve confrontarsi ogni giorno con web, piattaforme, podcast e contenuti brevi, non basta più essere presenti sullo schermo. Bisogna saper raccontare“.
Prof. Roberto Baldassari
Direttore Generale LAB21
Strategie delle Ricerche di Opinione e di mercato – Università degli Studi Roma Tre.


