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Yogitech, storia dell'azienda italiana che ha conquistato Intel

Yogitech è un'azienda italiana nata nel 2000 a Pisa, specializzata nella sicurezza dei dispositivi elettronici. Sedici anni dopo è stata acquistata da Intel. Perché?

Yogitech possiede un’expertise consolidata e riconosciuta in tutto il mondo in materia di Functional Safety (sicurezza funzionale), con riferimento soprattutto ai settori automotive e industriale. La sicurezza funzionale comprende anche i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS – Advanced Driver Assistance Systems), uno dei segmenti dalla crescita più rapida nell’elettronica automobilistica, e con questa acquisizione Intel accresce il suo impegno in questo campo, così come nella robotica e nelle macchine autonome, per segmenti di mercato come automotive, industria e altri sistemi IoT che richiedono sicurezza funzionale e alte prestazioni.

Secondo le stime di Intel, il 30% del segmento di mercato dell’IoT necessiterà di sicurezza funzionale entro il 2020 e la combinazione di alte prestazioni e sicurezza funzionale è un’evoluzione naturale della piattaforma e della strategia IoT dell’azienda.

Prima di attirare l'attenzione di Intel, Yogitech ha vissuto ed è cresciuta in Italia. Dove fare impresea non è sempre semplice. “Fra le difficoltà maggiori – dicono da Yogitech - vi è un ecosistema in cui la grande industria è poco presente e quella che c’è non è molto interessata a giocare un ruolo nell’accompagnare start-up verso il successo”. E poi? “L’altra grossa difficoltà è la scarsa attitudine del sistema finanziario italiano a mettere a disposizione capitale di rischio per sostenere la crescita delle aziende in un settore, quello hi-tech, che non può assolutamente prescindere dai capitali”.

C'è stato però chi ha saputo guardare oltre: “In questo contesto, che certamente non ci ha agevolato, un grande merito ha il Fondo Toscana Venture di SICI, che per primo ha creduto in noi, ma soprattutto il Fondo Atlante Venture del Gruppo Intesa Sanpaolo che ha apportato il capitale e il know-how necessari per sostenere la crescita significativa di Yogitech negli ultimi anni, contribuendo non poco a creare di fatto le basi per il traguardo appena raggiunto. Fin dalla costituzione della società, nel 2000, Yogitech ha sempre sottolineato il legame con il territorio, la Toscana. Alla Camera di Commercio di Pisa dobbiamo il primo intervento nel capitale per sostenere gli investimenti iniziali, alla Regione dobbiamo importanti finanziamenti che hanno contribuito a permettere all’azienda di entrare a far parte di progetti di ricerca e sviluppo ambiziosi, riconosciuti anche a livello Europeo”.

E adesso, quali sono i prossimi passi? “Il percorso di Yogitech – risponde l'ad Silvano Motto - è lungo ormai 16 anni. È iniziato ai tempi dell’università, proseguito attraverso molti traguardi, ed ora è emozionante che abbia raggiunto questa vetta. Entrando a far parte dell’Internet of Things Group di Intel, che da anni produce sistemi IoT ad altissime prestazioni, io e il team Yogitech continueremo questo percorso per sviluppare tecnologie a un livello sempre più elevato. Metteremo in campo la nostra esperienza tutta italiana nella sicurezza funzionale, che diverrà sempre più importante in settori come automotive e industriale”. E, nonostante tutto, la sede di Yogitech resterà in Italia, entrando a far parte dell’Internet of Things Group di Intel.

@paolofiore

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yogitechintelstartupazienda italiana inteliotinternet of things
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