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Medicina
Aids, ecco dove si nasconde il virus. La scoperta italiana

Dove si "nasconde" nelle cellule umane il virus Hiv, fino a diventare invisibile e ad essere cosi' resistente a gran parte dei farmaci? E' uno studio italiano per la prima volta a dare una risposta sull'Aids, fotografando la struttura del nucleo dei linfociti e le zone d'ombra in cui l'Hiv riesce a rendersi invisibile. La ricerca e' stata compiuta all'Icgeb di Trieste da un team di scienziati guidati dal professor Mauro Giacca. La scoperta e' stata pubblicata oggi sul sito di "Nature" e avra' forti ricadute nello sviluppo di nuovi farmaci contro l'Aids. Il problema dell'Aids e' dovuto alla proprieta' del virus di inserire il proprio Dna in quello delle cellule che infetta diventando cosi' parte del loro patrimonio genetico. Ma la ragione per cui il virus Aids scelga soltanto alcuni dei 20 mila geni umani per integrarsi e, soprattutto, come riesca all'interno di questi geni a nascondersi ai farmaci era rimasto finora un enigma. Enigma risolto dal gruppo di ricerca dell'International Centre for Genetic Engineering and Biotechnology.

Le associazioni chiedono, tra l'altro, all'azienda farmaceutica Gilead di presentare quanto prima una richiesta di indicazione per Truvada come PrEP all'Agenzia Europa del Farmaco, la quale dovrebbe anche chiarire i percorsi regolatori per avere accesso alla stessa. Numerosi studi (Iprex, Proud, Ipergay), hanno dimostrato l'efficacia della PrEP nel ridurre drasticamente il rischio di acquisire l'infezione da Hiv attraverso rapporti sessuali tra Maschi che fanno sesso con Maschi (Msm).

La stessa Organizzazione Mondiale per la Salute (Oms) ha inserito la PrEP nelle sue linee guida, come uno degli strumenti che e' possibile utilizzare, come il preservativo, per prevenire il contagio tra le popolazioni piu' vulnerabili al rischio di infezione. Al governo italiano si chiede, oltre all'accesso alla PrEP, anche di esaminare come rendere la PrEP rimborsabile per coloro che ne hanno bisogno.

Le associazioni sono disponibili a lavorare con le istituzioni per trovare un percorso di larga e piena accessibilita' sanitaria ed economica al farmaco. Le associazioni chiedono che in Europa e in Italia uomini, donne, transgender possano accedere a una profilassi per prevenire nuove infezioni da Aids, per cui esiste un protocollo medico gia' da tempo sperimentato negli Stati Uniti e che e' stata consigliata dall'Oms nelle sue linee guida. L'obiettivo e' incrementare il numero di strumenti di prevenzione per sviluppare strategie di prevenzione combinate. Occorre garantire a tutti il diritto di scegliere se usare o meno la PrEP e di poterla usare in maniera sicura. Altrimenti il rischio e' che si sviluppi ulteriormente un uso informale della PrEP senza adeguato controllo medicodell'International Centre for Genetic Engineering

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