di Paola Serristori

Lo scienziato Ezio Giacobini
tra i relatori in Vaticano
Papa Francesco vuole conoscere le ultime notizie sulla salute del cervello. Si tiene oggi in Vaticano la Conferenza internazionale “Memory in diseased brain” (la memoria nel cervello ammalato). Gli scienziati sono stati invitati alla Casina Pio IV a portare il loro contributo alla riflessione sul valore fondamentale della memoria per l’uomo. E’ un incontro speciale, caratterizzato dall’approccio storico-sociologico, se vogliamo erudito, che cita Borges “Noi siamo la nostra memoria”, Erodoto, gli antichi greci. Papà Francesco, commentando dalla Bibbia la lettura del Libro di Neemia (8, 1-4, 5-6, 7-12), sulla scoperta del libro della legge che era stato perso, ha detto che tutti abbiamo la memoria di salvezza e che sentire vicino il ricordo della nostra salvezza scalda il cuore ed illumina dentro di noi la gioia, concludendo di chiedere al Signore la grazia di avere sempre la sua memoria accanto a noi.
Ma, se la memoria è uno strumento di fisiologia umana di grande valore storico, culturale ed anche religioso, che cosa è in realtà la memoria e che cosa accade quando non funziona? La conferenza è aperta dal Professore Eric Kandel, premio Nobel per la medicina nel 2000 per le sue ricerche sulle basi fisiologiche della memoria nei neuroni, al quale è affidata la nota introduttiva sulle conoscenze attuali sulla memoria. Le sessioni affronteranno i temi dei disturbi della memoria nelle malattie neurologiche e geriatriche, quali la demenza vascolare ed il morbo di Alzheimer, malattie neuro-degenerative e il morbo di Parkinson, nella depressione, nei disturbi psichiatrici più gravi, come la schizofrenia, ed i più recenti progressi terapeutici. Tra i relatori, gli italiani Roberto Bernabei (Direttore del Dipartimento di Geriatria, Neuroscienze ed Ortopedia del Policlinico Gemelli, Roma), Laura Fratiglioni (Aging Research Center, Karolinska Institute, Stoccolma), Ezio Giacobini (Department of Internal Medicine, Università di Ginevra). Mario Maj (Dipartimento di Psichiatria, Università di Napoli), Gabriele Miceli (Centro per la Riabilitazione Neurocognitiva, Università di Trento), Marco Riva (Facoltà di Farmacologia, Università di Milano), Paolo Maria Rossini (Fondazione Fatebenefratelli, Istituto di Neurologia, Policlinico, Gemelli, Roma).

