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Medicina
Influenza: il 43% degli italiani over 50 sottovaluta l'influenza
Influenza in agguato

INFLUENZA: UNA MALATTIA SOTTOVALUTATA

 

Arriva puntuale anche quest’anno: da dicembre e per altri due mesi ancora. Ogni anno uguale per quanto riguarda i sintomi, seppur diversa per il virus che la scatena, è l’INFLUENZA. Temuta dagli anziani, fastidiosa e dannosa per i più giovani e i lavoratori – basti pensare che solo per il raffreddore ogni anno in Italia si perdono circa 40 mila ore di lavoro. L’influenza rappresenta uno spauracchio da cui le madri devono difendere i famigliari e soprattutto i figli. La vera influenza si riconosce perché causa la presenza contemporanea di tre fattori: febbre elevata, sintomi sistemici come dolori muscolari e sintomi respiratori o mal di gola. Questi sintomi perdurano per giorni e, nei soggetti più deboli, possono creare gravi complicanze.

Dall’indagine realizzata dal Censis sulle conoscenze, gli atteggiamenti e i comportamenti degli italiani over 50 sull’influenza e sulla propensione alla vaccinazione antinfluenzale, è emerso che gli italiani non temono l’influenza tant’è vero che solo il 43% degli over 50 sa che può avere complicanze letali. Una malattia sottovalutata nonostante sia una delle patologie più conosciute. Dalla ricerca, che è stata condotta su mille italiani di 50 anni e più, emerge che il 14,7% tende a minimizzarne i rischi mentre il 48,9% pensa che possa essere una malattia anche molto grave, ma solo il 43% sa che sono possibili complicanze anche letali. All’influenza possono essere associate diverse complicanze, di cui gli italiani over 50 sono a conoscenza in diversa misura: la bronchite (lo sa l’89,6%), la compromissione di alcune funzionalità respiratorie (85,6%), la polmonite (78,7%), la lunghezza dei tempi di recupero (74,4%), sinusiti e otiti (70,7%). L’influenza può comportare anche un aggravamento delle malattie preesistenti: il 57,7% sa che può dar luogo a complicanze cardio-circolatorie. Il 43% pensa che l’influenza possa avere complicanze che possono portare alla morte (il dato sale al 48,5% tra i più istruiti). Ma solo il 3,4% ammette di avere molta paura dell’influenza. Cosa fanno gli italiani per la prevenzione? L’83% degli intervistati mangia correttamente e il 63% va in palestra.  

Ad oggi, secondo gli ultimi dati della rete Influnet dell'Istituto superiore di Sanità, sono stati già colpiti oltre 2 milioni di italiani, di cui 672mila nell'ultima settimana. La causa però, non è solamente l'influenza vera e propria; infatti si stanno ancora registrando infezioni ad opera di virus 'cugini' o para-influenzali: sono 262 virus diversi che hanno sintomi meno pesanti ma che sono ugualmente debilitanti.
 

INFLUENZA: INTEGRATORI UN UTILE ALLEATO

 

A dirlo è il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, nei giorni del brusco aumento dei casi di influenza stagionale: “C’è stato un importante aumento dopo Natale,” – ricorda Cossolo – “ma il picco si attende nei prossimi giorni. I consigli in più che si possono dare, oltre a quelli ‘classici’ di bere molto e alimentarsi con equilibrio privilegiando agrumi e verdura a foglia verde, è di evitare gli sbalzi di temperatura, non abusare delle proprie energie e dunque cercare di mantenersi riposati, uscire di casa assicurandosi di avere sempre i capelli rigorosamente asciutti e solo dopo aver coperto la testa con un cappello. Inoltre si possono consigliare degli integratori per cercare di evitare il contagio attraverso il rafforzamento delle difese immunitarie. Si può assumere vitamina C o i supplementi specifici che si trovano in farmacia.” – Conclude Cossolo.

“Sarebbe opportuno sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione di questa malattia attraverso l’utilizzo di integratori: durante la stagione più fredda sono capaci di prevenire e alleviare malattie da raffreddamento e dolori articolari rinforzando le proprie difese immunitarie.” – Ricorda la dott.ssa Camilla Pizzoni, Direttore Tecnico dell’Osservatorio PoolPharma Research. – “Tra i tradizionali rimedi casalinghi, il più conosciuto è quello di bere molta acqua, zuppe o brodi perché, le bevande calde, aiutano ad alleviare i sintomi come ad esempio il mal di gola e la tosse, ma non hanno proprietà specifiche che curano l'influenza. Ma spesso questi rimedi non sono sufficienti. La mossa giusta è prevenire i sintomi e la comparsa dell’influenza. Questo è possibile grazie a Influpirin Viral, innovativo prodotto che la ricerca scientifica ha identificato nell’estratto delle gemme fogliari dell’Olivello Spinoso, il rimedio naturale tra i più efficaci, poiché aiuta il rafforzamento delle difese immunitarie dell’organismo, inibisce lo sviluppo del virus e, affiancato al vaccino contro l’influenza, amplifica la sua efficacia.” – Conclude la dott.ssa Pizzoni.

Influpirin viral è l’integratore alimentare a base di Zinco e Vitamina C con estratto di Olivello Spinoso (senza zuccheri e senza glutine, con edulcoranti), disponibile in farmacia, in confezioni da 30 comode compresse da sciogliere in bocca. Influpirin Viral è composto da estratto secco titolato e standardizzato di Olivello Spinoso, l'unico ottenuto dai germogli fogliari, la parte più attiva della pianta. Per la sua alta tollerabilità, può essere assunto anche dai bambini oltre i 3 anni.

 

INFLUENZA PREVENZIONE: CONSIGLI PER PREVENIRE L’INFLUENZA
 

Ecco i suggerimenti dell’Osservatorio PoolPharma Research utili per prevenire la diffusione dell’influenza:

 

  1. seguire una corretta alimentazione ricca di frutta e verdura, ricca di sali minerali e vitamine;
  2. utilizzare spezie per condire le pietanze: curcuma, curry, paprika o peperoncino, e tutte le spezie salutari e ricche di acido acetilsalicinico, che è un importante antinfiammatorio;
  3. bere molta acqua e in aggiunta o in sostituzione bere tisane e infusi che sfruttano le proprietà curative delle erbe;
  4. lavarsi molto spesso le mani ed evitare di portarle alla bocca o al naso;
  5. evitare, se possibile, di frequentare luoghi particolarmente affollati;
  6. tenere una temperatura ambientale non eccessivamente elevata sia a casa, sia al lavoro e con una corretta umidità;
  7. arieggiare spesso le stanze in cui si soggiorna, per almeno 15 minuti;
  8. il brodo caldo è vasodilatatore e aiuta a fluidificare il muco.
     
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