A- A+
Medicina
Malessere da secondo lockdown? Come rimediare con cibo e integratori

L'INVERNO PIU’ IL SEMI-LOCKDOWN E LO SMARTWORKING POSSONO PROVOCARE CARENZA DI VITAMINA D, COME RIMEDIARE?

Solo un terzo del fabbisogno giornaliero di Vitamina D proviene dall’alimentazione, in cibi arricchiti a livello industriale, come molti cereali per la prima colazione, o in pesci grassi, come salmone, sgombro e aringa o il tuorlo d’uovo. La restante quantità di Vitamina D si forma nella pelle per effetto dei raggi ultravioletti e quindi grazie all’esposizione solare.

Ma in inverno che la pelle è meno esposta al sole come possiamo evitare di avere carenza di questa preziosa vitamina?

"L’ideale per il fabbisogno quotidiano sono venti minuti con volto, decolleté, braccia e gambe scoperti - consiglia la dott.ssa Giovanna Geri, farmacista, nutrizionista e co-fondatrice della startup Vitamina (takevitamina.com) – Ma se con la bella stagione, anche in quarantena, era possibile sfruttare il balcone, il terrazzo o il proprio giardino per prendere il sole, con l’arrivo della stagione fredda cambia tutto. Le ore di luce diminuiscono, le temperature diventano più rigide e di conseguenza ci copriamo maggiormente, impedendo così alla pelle di assorbire i raggi solari. Il tutto, poi, amplificato dal ritorno in semi-lockdown e dall’incentivazione, più che comprensibile, allo smartworking che ci fa restare in casa per le ore in cui avremmo potuto prendere, almeno in viso, quei pochi minuti di sole che questa stagione ci concede. Per questo in autunno e inverno la soluzione migliore è dunque l'integrazione. La quota di vitamina D da assumere alla nostra latitudine per il periodo ottobre-aprile è di 400 UI giornaliere. Molte persone sono però carenti ed è dunque, in quel caso, necessario fare cicli con dosi più sostanziose (1000-2000UI al giorno) in modo da colmare il deficit più velocemente.”

La vitamina D è una sostanza di fondamentale importanza per il corretto funzionamento dell’organismo e una carenza può portare a diverse problematiche, come dolori, affaticamento muscolare e disturbi dell’umore.

“La vitamina D aiuta il corpo ad assorbire il calcio proveniente dai cibi ingeriti ed agisce nei processi di rimodellamento osseo – spiega la dott.ssa Giovanna Geri di Vitamina – Il colecalciferolo, questo il nome proprio della vitamina D, inoltre, agisce sul sistema immunitario con funzione modulatoria e nelle malattie autoimmuni aiuta a regolare la risposta delle difese immunitarie che si riversano contro tessuti, organi e cellule dell’organismo stesso”.

Commenti
    Tags:
    malessere da secondo lockdown? come rimediare con cibo e integratori
    in evidenza
    Leao perde la causa milionaria Pagherà 20 mln di risarcimento

    Chiuso il caso con lo Sporting

    Leao perde la causa milionaria
    Pagherà 20 mln di risarcimento

    i più visti
    in vetrina
    Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane

    Simest, la qualità a supporto della competitività delle esportazioni italiane


    casa, immobiliare
    motori
    Mercedes-AMG è la musa ispiratrice del progetto di arte digitale NFT

    Mercedes-AMG è la musa ispiratrice del progetto di arte digitale NFT


    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Cambia il consenso

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.