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Medicina
"The Beauty of Imaging" ci porta a spasso nel tempo: l'avvento della PET

La sigla PET sta per “Positron Emission Tomography”, ovvero tomografia a emissione di positroni. 

Si tratta di una tecnica di medicina nucleare e di diagnostica medica utilizzata per la produzione di bioimmagini, che forniscono informazioni di tipo fisiologico, a differenza di TC (tomografia computerizzata) e RM (risonanza magnetica) che invece forniscono informazioni di tipo morfologico del distretto anatomico esaminato. 

La PET ci consegna mappe dei processi funzionali all'interno del corpo.

La procedura inizia con l'iniezione di un radiofarmaco formato da un radio-isotopo tracciante con emivita breve, legato chimicamente a una molecola attiva a livello metabolico (vettore), ad esempio il fluorodesossiglucosio. Quando l'isotopo decade, emette un positrone che dopo un percorso al massimo di pochi millimetri si annichila con un elettrone,producendo una coppia di fotoni gamma.


Questi fotoni sono rilevati quando raggiungono uno scintillatore, nel dispositivo di scansione, dove creano un lampo luminoso, rilevato attraverso dei tubi fotomoltiplicatori. Punto cruciale della tecnica è la rilevazione simultanea di coppie di fotoni: i fotoni che non raggiungono il rilevatore in coppia, cioè entro un intervallo di tempo di pochi nanosecondi, non sono presi in considerazione.

Dalla misurazione della posizione in cui i fotoni colpiscono il rilevatore, si può ricostruire l'ipotetica posizione del corpo da cui sono stati emessi, permettendo la determinazione dell'attività o dell'utilizzo chimico all'interno delle parti del corpo investigate.

La PET è uno strumento particolarmente prezioso in oncologia, per avere rappresentazioni dei tumori e per la ricerca di metastasi. Altri ambiti di utilizzo sono e le ricerche cardiologiche e neurologiche. 


Ad ogni modo, mentre gli altri metodi di scansione, come la TAC e la RMN permettono di identificare alterazioni organiche e anatomiche nel corpo umano, le scansioni PET sono in grado di rilevare alterazioni a livello biologico molecolare che spesso precedono l'alterazione anatomica, attraverso l'uso di marcatori molecolari che presentano un diverso ritmo di assorbimento a seconda del tessuto interessato. Con una scansione PET è possibile visualizzare e quantificare con discreta precisione il cambio di afflusso sanguigno nelle varie strutture anatomiche (attraverso la misurazione della concentrazione dell'emettitore di positroni iniettato).


Spesso, e sempre più frequentemente, le scansioni della Tomografia a Emissione di Positroni sono raffrontate con le scansioni a Tomografia Computerizzata, fornendo informazioni sia anatomiche e morfologiche, sia metaboliche.

Anche questa preziosa tecnica diagnostica viene celebrata nella mostra “The Beauty Of Imaging”, che festeggia i 90 anni di Bracco coniugando la scienza con l'arte. Per ammirare le rivisitazioni in chiave pop-art delle immagini diagnostiche c'è tempo fino al 2 luglio.

 

THE BEAUTY OF IMAGING

Credits:
A cura di FeelRouge Worldwide Shows
Supervisione artistica: Marco Balich
Design e progetto di allestimento: Studio GIO' FORMA
Direzione dei contenuti: Mauro Belloni
In collaborazione con: 
Centro Diagnostico Italiano
Fondazione Bracco
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Orari di apertura:
31 MAGGIO - 2 LUGLIO
Dal Martedì alla Domenica h 10.30 - 20.30
TRIENNALE DI MILANO
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INGRESSO LIBERO - FREE ENTRY

Tags:
"the beauty of imaging" pet bracco
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