Vitamine B e metabolismo energetico: come combattere stanchezza e affaticamento - Affaritaliani.it

Medicina

Ultimo aggiornamento: 15:16

Vitamine B e metabolismo energetico: come combattere stanchezza e affaticamento

Una guida basata su evidenze scientifiche per comprendere il ruolo dei micronutrienti chiave nella produzione di energia e nel recupero fisico e mentale

di Dott. Enzo Luigi Riccardi – Dottore in Farmacia, Dottore in Scienze della Nutrizione Umana e Consulente in Nutraceutica

Vitamine del gruppo B: il segreto scientifico per ridurre stanchezza e affaticamento

Sono il Dott. Enzo Luigi Riccardi, Dottore in Farmacia e in Scienze della Nutrizione Umana, specializzato in integrazione nutraceutica e nella gestione personalizzata del benessere attraverso strategie scientificamente validate. Da anni mi occupo di ricerca e divulgazione nel campo dei micronutrienti, della nutrizione clinica e dell’ottimizzazione della performance, collaborando con atleti, sportivi, pazienti e professionisti sanitari.

In questo articolo desidero approfondire il ruolo delle vitamine del gruppo B, un insieme di micronutrienti essenziali spesso associati genericamente al concetto di “energia”, ma in realtà fondamentali per il corretto funzionamento del metabolismo, del sistema nervoso e dei meccanismi cellulari che regolano la produzione energetica e la risposta alla fatica. Comprendere come agiscono le vitamine B e quando una loro integrazione può essere utile consente di affrontare in modo più consapevole disturbi comuni come stanchezza, affaticamento mentale e ridotta capacità di recupero, alla luce delle più recenti evidenze scientifiche.

Vitamine del gruppo B: perché sono fondamentali contro stanchezza e affaticamento

Stanchezza persistente, calo di energia e ridotta resistenza fisica sono disturbi sempre più frequenti, non solo negli sportivi ma anche nella popolazione generale. Spesso si pensa che il problema sia “mancanza di energia”, ma in realtà il nodo centrale è come l’organismo produce e utilizza l’energia. In questo contesto, le vitamine del gruppo B svolgono un ruolo chiave, come confermato da un recente studio clinico pubblicato sull’International Journal of Medical Sciences .

Le vitamine B non danno energia, ma permettono di produrla

Un punto fondamentale, spesso poco chiaro, è che le vitamine del gruppo B non sono stimolanti e non forniscono calorie. Il loro compito è molto più raffinato: agiscono come cofattori enzimatici, cioè rendono possibili le reazioni biochimiche che trasformano carboidrati, grassi e proteine in ATP, la vera “moneta energetica” delle cellule. Se anche una sola vitamina B è carente, l’intero sistema di produzione energetica diventa meno efficiente, con comparsa di affaticamento precoce.

Cosa ha dimostrato lo studio clinico

Lo studio ha valutato l’effetto di una integrazione di vitamine B1, B2, B6 e B12 per 28 giorni in soggetti sani non sportivi, utilizzando un rigoroso disegno randomizzato, doppio cieco, controllato con placebo .

I risultati sono particolarmente interessanti. In primo luogo si rileva un aumento significativo della resistenza fisica: il tempo di esercizio fino allo sfinimento è aumentato, infatti, di circa +26% rispetto al placebo. Risulta inoltre una riduzione dei metaboliti della fatica: durante e dopo lo sforzo si è osservata una riduzione significativa di lattato, responsabile dell’acidosi muscolare, e di ammoniaca, correlata alla fatica centrale e periferica. Non risulta, infine, nessun effetto collaterale: tutti i parametri ematochimici sono rimasti nella norma, confermando la sicurezza dell’integrazione a dosaggi appropriati.

Perché le vitamine B riducono la fatica

Ogni vitamina del gruppo B ha un ruolo specifico. La Vitamina B1 (tiamina) è ssenziale per trasformare il glucosio in energia. La sua carenza favorisce accumulo di lattato e affaticamento muscolare. La B2 (riboflavina) è coinvolta nei sistemi mitocondriali di produzione energetica e nel metabolismo dei grassi. La Vitamina B6 (piridossina) risulta fondamentale nel metabolismo degli aminoacidi e nel controllo dell’ammoniaca prodotta durante lo sforzo. Infine, la Vitamina B12 (cobalamina) è indispensabile per la sintesi del DNA, la funzione neurologica e il metabolismo energetico a lungo termine.

L’effetto combinato consente una produzione di energia più efficiente, con minore accumulo di sostanze responsabili della sensazione di stanchezza.

A chi può essere utile l’integrazione

Alla luce di questi dati, un’integrazione mirata di vitamine del gruppo B può essere utile in particolare a: persone che riferiscono stanchezza cronica o affaticamento mentale, soggetti sottoposti a stress lavorativo intenso, individui fisicamente attivi o che riprendono l’attività sportiva oppure adulti con alimentazione poco varia o aumentato fabbisogno metabolico. Sempre ricordando che l’integrazione non sostituisce una dieta equilibrata, ma può rappresentare un supporto efficace quando il metabolismo energetico è sotto pressione.

Conclusioni

La stanchezza non è sempre “mancanza di energia”, ma spesso inefficienza metabolica. Le vitamine del gruppo B aiutano l’organismo a trasformare meglio ciò che mangiamo in energia realmente utilizzabile, migliorando resistenza, lucidità e recupero. La scienza oggi conferma che, se usate correttamente, le vitamine B sono uno strumento concreto e sicuro contro la fatica, non solo per gli sportivi ma per la vita di tutti i giorni.