Meteo, freddo russo impressionante. Ipotesi direzione Italia
Sta prendendo forma il gigantesco Orso Russo, una figura atmosferica chiave in grado di condizionare il clima in Europa e in Italia. Mentre l’Italia è alle prese con una fase di maltempo che si sta portando verso il Sud, allargando il nostro sguardo all’intero emisfero possiamo vedere come in alcune zone le temperature siano crollate a -30°C!
Ma cosa significa Orso Russo? Gli appassionati di meteorologia – scrive www.ilmeteo.it – chiamano simpaticamente così l’Anticiclone Russo-Siberiano, una delle principali figure bariche mondiali che condiziona in modo determinante gli inverni di Asia ed Europa.Nel dettaglio, come possiamo vedere nella mappa sottostante, l’Anticiclone Russo-Siberiano è una vasta area di alta pressione (indicata con la lettera A) con valori intorno ai 1050hpa e presente sulle sconfinate lande a cavallo di Russia, Mongolia e Cina.Alta pressione anomala sulla Russia: il famigerato anticiclone russo-siberianoLa caratteristica principale di questa figura atmosferica sono le temperature glaciali che si raggiungono a causa della graduale sedimentazione del freddo nei bassi strati, in gergo meteorologico “raffreddamento pellicolare“. La presenza della neve su ampie zone della pianura siberiana favorisce il raffreddamento radiativo (dispersione del calore verso lo spazio) e amplifica l’effetto albedo: il manto nevoso riflette cioè i raggi del sole in alta atmosfera e la temperatura dell’aria non riesce a riscaldarsi ma anzi, continua a raffreddarsi sempre di più.Le masse d’aria più gelide rimangono intrappolate negli strati più bassi dell’atmosfera.
L’aumento della pressione atmosferica in questo caso non trova giustificazione nella presenza di un anticiclone di natura dinamica (come avviene da noi), cioè governato da una massa d’aria calda, bensì è il risultato del peso stesso dell’aria fredda che essendo molto densa, provoca un rialzo della pressione atmosferica.Attualmente (mappa qui sotto) in prossimità del suolo si registrano temperature intorno ai -30°C anche a Mosca. Tra la fine della settimana e l’inizio della prossima sull’estremo oriente russo le temperature potranno scendere ancora, fino a toccare la soglia dei -50°C in Jacuzia a Oymyakon, a Verchojansk e a Tomtor, alcune delle località più fredde dell’emisfero durante l’Inverno, quando nel pieno della stagione si possono raggiungere anche punte di -70°C.Temperature gelide in Russia, dove si toccano i -40°CCol passare delle settimane l’alta pressione potrebbe ingrandirsi estendendosi fino all’area dei monti Urali, arrivando quindi in Europa e determinando le precondizioni affinché ondate di aria molto fredda possano dirigersi verso il nostro Continente.
Ma questo gelo arriverà anche nel cuore dell’Europa e in Italia? La situazione, come sempre accade quando si parla di scenari a lungo termine, è molto complessa e impossibile da prevedere in modo definito. L’ipotesi è che, tra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio, parte di questa poderosa bolla gelida possa scivolare dapprima verso l’Europa orientale e poi in direzione dell’Italia, dando così il via ad un’ondata di gelo come già capitato nel passato (1929, 1956, 1985, 1996, 2012, 2018).Se ciò dovesse verificarsi, non è da escludere che sul Mar Mediterraneo possa formarsi un vortice ciclonico continuamente alimentato da queste incursioni fredde di origine artica, con la conseguenza di riportare la neve fino a quote molto basse (localmente in pianura), specie al Centro-Nord. Ovviamente, data la distanza temporale invitiamo alla prudenza, in quanto la configurazione potrebbe subire dei cambiamenti significativi. Tuttavia l’impianto pare esserci.


