Navigli, referendum sulla riapertura. Sala: “Facciamolo con le Regionali”
Referendum sulla riapertura dei Navigli. Sala propone di accorparlo con le elezioni regionali. Gianni Fava: perché aspettare, il 22 ottobre celebreremo il voto per l’Autonomia, possiamo utilizzare questa data.
LA PROPOSTA DI SALA – Il referendum sulla riapertura dei Navigli a Milano potrebbe tenersi in concomitanza con il voto per le elezioni regionali in Lombardia del 2018. E’ la proposta del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine dell’incontro con il sindaco di Chicago, Rahm Emanuel, città gemellata con il capoluogo lombardo.
Per il primo cittadino milanese “l’idea è di agganciare il referendum a un’altra consultazione per non creare altri costi. Potrebbe essere in concomitanza con le regionali”.
Per quanto riguarda lo studio sulla fattibilità invece “la prossima settimana – ha sottolineato Sala – faremo un ultimo incontro con il comitato scientifico, poi faremo una presentazione sullo stato dell’arte, ci serve ancora qualche mese per andare ad analizzare nel dettaglio le cose”. Il sindaco ha poi ribadito ancora una volta che nel referendum “non porro’ mai la domanda ‘siete favorevoli alla riapertura dei Navigli’ ma presentero’ un progetto che tenga conto dei costi, dei lavori, dei disagi per il traffico”.
Di rigenerazione urbana attraverso l’acqua i due sindaci hanno parlato anche nell’incontro con la stampa a Palazzo Marino, sede del Comune. La citta’ di Chicago e’ un esempio di come attraverso l’acqua una citta’ puo’ crescere e cambiare volto. “Sei anni fa Chicago non aveva una passeggiata sul fiume, oggi non c’e’ stata solo una riqualificazione ma c’e’ stato sviluppo economico, sostenibilita’ ecologica e sensibilita’ su questi temi – ha detto Emanuel -. Abbiamo dei taxi sull’acqua quindi ci sono memo auto in strada. L’economia di Chicago in questi ultimi cinque anni e’ cresciuta piu’ velocemente di quella di New York. Mentre le emissioni di CO2 sono scese del 7 per cento”.
LA PROPOSTA DI FAVA – “Buona l’idea di Sala: non capisco perche’ aspettare fino alle Regionali: il 22 ottobre noi celebreremo il Referendum per l’Autonomia della Lombardia e confidiamo gia’ di poter avere a disposizione una macchina organizzativa, che ovviamente potrebbe garantire l’espressione di voto anche per Milano e Cittaàmetropolitana”. Lo dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava, coordinatore dell’azione di Regione Lombardia per il Referendum del 22 ottobre prossimo, commentando le dichiarazioni del sindaco di Milano Giuseppe Sala, a proposito dell’ipotesi di sottoporre a referendum consultivo il progetto per la riapertura dei Navigli, potenzialmente, fa sapere Sala, in concomitanza con le elezioni regionali.
“Il tema della riapertura dei Navigli resta molto suggestivo a prescindere dall’orientamento dei Milanesi – prosegue Fava – e merita un confronto aperto e democratico”. “Buona quindi l’idea di andare presto a referendum, ma io dico all’amico Sala: facciamolo insieme” aggiunge.
“Da coordinatore dell’operatore referendaria – spiega Fava -, posso infatti assicurare che Regione Lombardia potra’ anticipare e sostenere tutte le spese relative a questa tornata elettorale, che, di fatto, gia’ trova copertura finanziaria nel Bilancio della Regione Lombardia. Sarebbe un’occasione unica, per far si’ che i Milanesi si esprimano su un tema cruciale, senza nessun aggravio di costi a carico ne’ dell’Amministrazione comunale ne’ della collettivita’”. “Io sono pronto a incontrare Sala anche la prossima settimana, per illustrare lo stato di avanzamento del modello organizzativo lombardo – e’ la proposta di Fava – e non ho dubbi che potrei essere in grado di convincerlo circa l’opportunita’ di utilizzare la consultazione del 22 ottobre per dare voce anche e soprattutto ai cittadini milanesi”. “Fermo restando, – conclude l’esponente dell’Esecutivo di Palazzo Lombardia – che ho letto che sono in corso degli approfondimenti, che in questi tre mesi possono essere completati: diamo quindi quanto prima la parola ai Milanesi”.
