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Milano
A Milano arrivano due moschee: ecco le aree

Le aree destinate al bando per nuovi luoghi di culto in citta' sono state individuate in via Marignano e in via Sant'Elia, mentre in via Esterle e' localizzato l'edificio dismesso, terzo luogo che sara' inserito a bando.

A riferirlo, nella seduta della commissione Urbanistica a palazzo Marino, e' stata il vicesindaco Lucia De Cesaris. "Abbiamo chiuso l'istruttoria per individuare le aree che possono ricevere servizi, in base a quanto previsto dal Pgt, con la possibilita' di localizzare luoghi di culto. Abbiamo fatto una serie di valutazioni circa le caratteristiche delle aree, il luogo, l'accessibilita', le criticita' pregresse, l'utilizzabilita'". La prima area si trova in zona 4, in via Marignano, vicino alla stazione di San Donato, ed e' ampia 3400 metri quadri. La seconda e' accanto al Palasharp, di 5mila metri quadri: si tratta dell'area occupata dalla tensostruttura usata gia' ora per la preghiera islamica. L'edificio di via Esterle ha una superficie di 1490 metri quadri.

MAJORINO - "Guarda un po'. L'allora vicesindaco De Corato, che ora organizza manifestazioni contro le nostre delibere, non smentito dalla Lega, nel 2008 diceva che il Palasharp andava bene per "gli islamici" e addirittura ipotizzava trattative private con viale Jenner (cosa su cui noi non siamo d'accordo: c'è bisogno di bandi trasparenti e di procedure che non discriminino altri culti)", lo scrive su Fb Majorino.

Con la realizzazione dei nuovi luoghi di culto nelle aree messe a bando dal Comune "non e' accettabile che si preghi sui marciapiedi, e' un tema di civilta'". Lo ha detto l'assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino, al termine della commissione Urbanistica a palazzo Marino in cui con il vicesindaco Lucia De Cesaris sono state presentate le aree che saranno destinate al culto. Interpellato riguardo alla possibilita' che, con il bando, vengano chiusi luoghi di culto attivi e non a norma "non voglio fare riferimenti precisi, ma non e' accettabile veder pregare sui marciapiedi", ha detto Majorino. In replica alle obiezioni del centrodestra, che annuncia presidi nelle zone interessate contro le decisioni della giunta, "l'opposizione fa presidi ma si dimentica - ha detto l'assessore - che per 25 anni ha ignorato questo tema, permettendo che si generassero luoghi fuori controllo e ledendo il diritto stesso al culto". Majorino ha spiegato, in commissione, che "non ci puo' essere la totalita'" delle tre aree attribuita a uno stesso culto, "quindi al massimo due. Accoglieremo tutti i progetti e una commissione li valutera'". Condizioni base per l'ammissione "il rispetto di certi principi, precisi ed espliciti" e l'iscrizione all'Albo delle associazioni religiose, che "ad oggi conta 31 aderenti ma si sono aggiunte altre richieste: i termini si sono chiusi il 30 settembre, ma la riapertura e' da prendere in considerazione". Quanto ai prossimi passi, dopo la delibera di giunta in programma venerdì', si pensa a un nuovo passaggio in commissione sul provvedimento, prima della pubblicazione del bando, e sicuramente "andremo nelle zone interessate per presentare ai cittadini il percorso - ha detto Majorino - e sarebbe grave non farlo". Le aree a bando, ha tenuto a precisare l'assessore "non sono attualmente in uso per altre funzioni, anzi si trovano in penoso degrado. L'edificio di via Esterle e' dimenticato da tanto tempo", quanto all'area vicina al Palasharp, e' quella attualmente occupata dalla tensostruttura acquistata dal Comune, che gia' ospita la preghiera islamica del venerdì' e oggetto di un progetto gia' presentato da Caim: "L'idea non e' di recuperare l'area e dimenticarsi dell'altra" ovvero quella attigua del Palasharp "ma rimetterle in gioco entrambe, cercando di capire l'uso più' efficace della parte che non mettiamo a bando".

LEGA NORD - "Tre aree dei milanesi destinate alle moschee: questa è l'ultima trovata di Pisapia per degradare e offendere i cittadini milanesi residenti nelle periferie. Se il Sindaco è così felice di donare spazi a comunità che non hanno alcuna intenzione di integrarsi realizzi un luogo di culto islamico nella sua via, sarà felice di vedere le occupazioni del venerdì, le donne con il burqa, la festa del sacrificio fatta di sgozzamenti di capretti e tante altre belle tradizioni islamiche note per il rispetto delle donne, degli animali e della nostra cultura. In un momento internazionale in cui le violenze islamiche riempiono le cronache dei giornali la Giunta apre ad associazioni vicine ai Fratelli Mussulmani dichiarati "terroristi" persino dall'Egitto, dimostrando che per Pisapia la priorità è accontentare chi lo ha sostenuto in campagna elettorale e lanciare la corsa alle prossime elezioni, piuttosto che pensare ai milanesi delle periferie traditi dalle sue promesse". Così interviene il Capogruppo della Lega Nord a Palazzo Marino Alessandro Morelli.

TATARELLA - "Come previsto, nonostante le smentite della Giunta, una delle aree scelte per la realizzazione dei luoghi di culto è quella antistante al Palasharp in via Sant'Elia. Ora secondo il Vice Sindaco De Cesaris e l'Assessore Majorino noi dovremmo credere che è frutto del caso il fatto che sia stata scelta proprio l'area già individuata dal Caim per la realizzazione di una moschea. Vogliamo sperare di sbagliarci, ma la coincidenza ci pare alquanto strana, La nostra preoccupazione su una eventuale realizzazione e gestione del Caim è dettata dal fatto che hanno già annunciato che l'opera sarà finanziata dal Qatar, paese che riconosce e sostiene i Fratelli musulmani, Abbiamo il timore che la Giunta stia chiudendo la partita moschee con troppe fretta senza valutare con attenzione i rischi legati al terrorismo che in un momento come questo spaventano i cittadini milanesi. Ci batteremo con forza e ribadiamo la nostra netta contrarietà" così Pietro Tatarella, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino.

GALLERA - "Forza Italia si mobilita per dire no all'assegnazione di spazi pubblici da adibire a luoghi di culto. È assurdo consentire la realizzazione di moschee senza avere garanzie su chi le finanzierà e su cosa avverrà all'interno di quei luoghi, senza alcuna autorizzazione a livello ministeriale e senza alcuna garanzia di sicurezza per i cittadini. Sabato 11 ottobre, Forza Italia manifesterà il proprio dissenso davanti i luoghi individuati e resi noti oggi dall'amministrazione e distribuiremo volantini informativi sulla questione. Quello che chiediamo è chiarezza e trasparenza per la tutela e la sicurezza dei milanesi. È di fondamentale importanza, infatti, prima di concedere le aree indicate a qualsiasi tipo di associazione, avere garanzie su chi frequenterà quei luoghi e sul tipo di attività che in esse verranno svolte. Riteniamo, inoltre, un gravissimo errore destinare aree pubbliche a luoghi di culto. Milano è prima di tutto dei milanesi e quelle aree troverebbero certamente un diverso utilizzo a disposizione della collettività. La lista delle associazioni e degli enti no profit pronti a riqualificare aree cittadine per restituirle alle nostre periferie e ai nostri quartieri è lunghissima. Ma le esigenze dei milanesi, dal 2011 a oggi, continuano a cadere in secondo piano rispetto a cause 'più' alte e degne di attenzione da parte di una giunta e di un sindaco che hanno scelto, evidentemente, di dare spazio solo alle ideologie e non ai problemi di una città ormai irriconoscibile". Così ha dichiarato il Coordinatore Cittadino FI Milano Giulio Gallera.

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