A2A rafforza il proprio impegno nella tutela dell’acqua e nelle infrastrutture idriche strategiche per il Bresciano. È stato inaugurato il 27 maggio il nuovo depuratore intercomunale di Visano, in provincia di Brescia, un impianto moderno e ad alta innovazione realizzato da A2A Ciclo Idrico per servire i Comuni di Visano, Acquafredda, Isorella e Remedello.
All’inaugurazione hanno partecipato la consigliera provinciale Caterina Lovo Gagliardi, delegata alla Pianificazione urbanistica territoriale, i sindaci Paolo Panizza di Visano, Maurizio Donini di Acquafredda e Simone Bellardi di Isorella, il presidente e il direttore dell’ATO, Paolo Bonardi e Marco Zemello, e l’amministratore delegato di A2A Ciclo Idrico, Tullio Montagnoli.
Un’infrastruttura strategica per 20mila abitanti equivalenti
Il nuovo depuratore, realizzato sotto la regia dell’Ufficio d’Ambito di Brescia, rappresenta uno degli interventi più rilevanti degli ultimi anni nel ciclo idrico provinciale. L’impianto è dimensionato per 20mila abitanti equivalenti ed è stato progettato per rispondere alle esigenze ambientali della Bassa bresciana.
L’opera rientra in un investimento complessivo di oltre 50 milioni di euro, considerando anche la realizzazione di oltre 22 chilometri di nuova rete fognaria. Il nuovo sistema consentirà di sostituire infrastrutture non più adeguate agli standard europei e di eliminare numerosi scarichi non depurati, con benefici diretti per il reticolo idrico locale.
Superamento delle procedure europee
L’intervento è legato anche al superamento delle criticità alla base delle procedure europee che riguardano il territorio. In particolare, il progetto interessa la procedura di condanna europea 2059/2014 relativa a Remedello e la procedura di infrazione 2181/2017 che riguarda Visano e Isorella.
“Il nuovo depuratore di Visano rappresenta un’infrastruttura strategica per tutto il territorio della Bassa bresciana e un passo concreto verso il superamento di criticità ambientali che si trascinavano da molti anni”, ha spiegato Tullio Montagnoli, amministratore delegato di A2A Ciclo Idrico.
Montagnoli: “Investimento che unisce innovazione e sostenibilità”
Secondo Montagnoli, con l’entrata in funzione dell’impianto e il completamento delle opere di collettamento già programmate, i quattro Comuni potranno contare su un’infrastruttura moderna, efficiente e conforme agli standard europei.
“Si tratta di un investimento complessivo di oltre 50 milioni di euro che unisce innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale ed efficienza energetica e che conferma l’impegno di A2A Ciclo Idrico nello sviluppo del servizio idrico bresciano e nella tutela delle risorse idriche del territorio”, ha aggiunto l’AD.
I lavori e il contributo del PNRR
I lavori per la realizzazione del nuovo depuratore sono stati avviati il 19 marzo 2024 e si sono conclusi il 24 marzo 2026. L’investimento per l’impianto ammonta a circa 18,1 milioni di euro, di cui 11,6 milioni finanziati attraverso il PNRR, nell’ambito della Misura M2.C4, Investimento 4.4.
“Grazie alle risorse del PNRR messe a disposizione dell’Ufficio d’Ambito, quasi 40 milioni di euro sono stati utilizzati per la realizzazione di nuovi depuratori o per l’adeguamento di impianti esistenti che necessitavano di migliorare il trattamento delle acque”, ha dichiarato il presidente dell’ATO Paolo Bonardi.
Sostenibilità ambientale ed efficienza energetica
Il depuratore è stato progettato con criteri di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. I processi più odorigeni sono stati collocati all’interno di un capannone chiuso, dotato di un sistema di deodorizzazione dell’aria tramite biofiltro.
Le acque reflue trattate vengono sottoposte a disinfezione con raggi UV, così da consentirne il riutilizzo in agricoltura attraverso lo scarico in un corpo idrico consorziale destinato all’irrigazione.
Sul fronte energetico, l’impianto è dotato di un sistema fotovoltaico dimensionato per coprire integralmente il fabbisogno della struttura, in linea con le più recenti direttive europee in materia di sostenibilità.
Nuove reti fognarie e 22 stazioni di sollevamento
Contestualmente all’entrata in funzione del depuratore, prosegue il piano di realizzazione dei collettori fognari a servizio dei quattro Comuni coinvolti. L’intervento complessivo vale oltre 33 milioni di euro e prevede più di 22 chilometri di rete fognaria e 22 stazioni di sollevamento.
Il Lotto 1, relativo a Visano e Acquafredda, è già in corso nei primi stralci e prevede oltre 7 chilometri di nuova rete fognaria, con completamento previsto nel 2028. Nel biennio 2026-2027 saranno avviati anche gli interventi a Isorella, previsti nel Lotto 3, con ulteriori 5,7 chilometri di condotte.
Remedello, il lotto più complesso
L’intervento più articolato sarà quello relativo a Remedello di Sopra e Remedello di Sotto, inserito nel Lotto 2 e programmato tra il 2029 e il 2031. Il progetto prevede la realizzazione di 9,2 chilometri di nuova fognatura, il collegamento tra le due frazioni e la separazione delle reti miste storiche.
In diversi tratti sarà necessario ricostruire integralmente le infrastrutture esistenti, anche a causa della particolare conformazione urbana del territorio.
Dieci impianti già attivi nel piano A2A
Con il nuovo depuratore di Visano salgono a dieci gli impianti già entrati in funzione nell’ambito del piano avviato da A2A Ciclo Idrico per il superamento delle infrazioni europee nel territorio bresciano. Gli altri impianti sono quelli di Bagnolo Mella, Nuvolera, San Paolo, Gavardo, Offlaga, Alfianello, Vobarno, Calvisano e Pralboino.
Entro l’anno è prevista anche l’entrata in funzione del nuovo depuratore di Ciliverghe. Il Piano Industriale del Gruppo prevede inoltre ulteriori investimenti per completare entro il 2028 gli interventi ancora necessari nei territori interessati dalle procedure europee.
Oltre 200 milioni investiti nel ciclo idrico bresciano
Negli ultimi anni A2A ha investito oltre 200 milioni di euro nel ciclo idrico bresciano per il superamento delle infrazioni comunitarie. Il Piano Industriale al 2035 prevede ulteriori 500 milioni di euro destinati allo sviluppo delle infrastrutture idriche provinciali, di cui circa 80 milioni per gli interventi di trattamento reflui ancora da completare.

