A2A accelera sugli investimenti per la transizione ecologica e chiude il primo semestre del 2026 con 718 milioni di euro destinati allo sviluppo, il 5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Circa il 70% delle risorse è stato impiegato per il potenziamento delle reti elettriche, la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici, la crescita delle attività legate all’economia circolare e la digitalizzazione del gruppo. I ricavi adjusted hanno raggiunto quota 8,42 miliardi di euro, con un incremento del 22% rispetto ai 6,89 miliardi del primo semestre 2025. La crescita è legata soprattutto all’aumento dei volumi di energia elettrica intermediati sui mercati all’ingrosso e delle vendite sul mercato retail.
A2A, IL PRIMO SEMESTRE 2026: SCARICA IL DOCUMENTO INTEGRALE
A2a, utile netto adjusted pari a 374 milioni di euro
Il margine operativo lordo adjusted si è attestato a 1,18 miliardi di euro, in flessione del 3% rispetto agli 1,22 miliardi dell’anno precedente. A incidere sono stati l’aumento dei costi per i canoni delle concessioni idroelettriche e il temporaneo minor contributo di alcuni impianti di trattamento. Il calo è stato parzialmente compensato dalla maggiore produzione degli impianti eolici e fotovoltaici, dal buon andamento delle attività di trading ed energy management e dalla crescita dei business regolati, in particolare nella distribuzione elettrica e nel ciclo idrico. L’utile netto adjusted è stato pari a 374 milioni di euro, in diminuzione dell’11% rispetto ai 419 milioni registrati nei primi sei mesi del 2025. La contrazione riflette il calo dell’Ebitda e l’aumento degli ammortamenti collegato ai maggiori investimenti realizzati.
Debito a 5,78 miliardi
La posizione finanziaria netta è salita a 5,78 miliardi di euro, rispetto ai 5,47 miliardi di fine 2025. Il rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda rolling adjusted si attesta a 2,6 volte, contro le 2,4 volte del 31 dicembre scorso. A2A sottolinea tuttavia come i flussi di cassa operativi generati nel semestre, pari a 749 milioni di euro, abbiano consentito di coprire interamente gli investimenti realizzati nel periodo. La quota di debito sostenibile rappresenta l’82% dell’indebitamento lordo complessivo.
S&P rafforza il profilo di rischio
S&P Global ha migliorato la valutazione del profilo di rischio operativo di A2A, portandolo da “Satisfactory” a “Strong”. Alla base della decisione, secondo il gruppo, ci sono la crescita degli investimenti green, in particolare nelle energie rinnovabili e nella distribuzione elettrica, e la stabilità dei flussi di cassa derivanti dalle attività regolate e dai contratti di lungo periodo. Confermato il rating di lungo termine BBB, con outlook stabile.
Crescono rinnovabili e vendite di energia verde
La capacità installata da fonti rinnovabili ha raggiunto i 2,7 gigawatt, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo del 2025, grazie all’entrata in esercizio di nuovi impianti eolici e fotovoltaici. Le vendite di energia elettrica sui mercati retail sono salite a 15,9 terawattora, il 24% in più rispetto al primo semestre dello scorso anno. Di questi, 5,4 terawattora sono rappresentati da energia verde, in crescita dell’11%.
Il progetto con Equinix per il teleriscaldamento di Milano
Tra le iniziative strategiche figura l’accordo siglato con Equinix per recuperare il calore prodotto dai data center e immetterlo nella rete di teleriscaldamento di Milano. A regime, il progetto dovrebbe consentire di recuperare circa 225 gigawattora all’anno di energia termica, sufficienti a coprire il fabbisogno di oltre 21mila abitazioni. “Si sta concretizzando la strategia sui data center delineata lo scorso novembre”, ha commentato l’amministratore delegato Renato Mazzoncini, ricordando che il gruppo ha già individuato le aree per i primi due progetti e avviato gli iter autorizzativi.
Confermata la guidance per il 2026
Per l’intero esercizio A2A conferma le previsioni già indicate: un Ebitda adjusted compreso tra 2,21 e 2,25 miliardi di euro e un utile netto adjusted di gruppo tra 630 e 660 milioni. Secondo Mazzoncini, i risultati del semestre confermano “la solidità del modello industriale e la tenuta dei fondamentali economico-finanziari” del gruppo, nonostante l’incertezza dei mercati energetici e dello scenario geopolitico internazionale.

