“Grazie al protocollo voluto dalla Regione Lombardia e coordinato dal prefetto di Milano Paolo Tronca abbiamo registrato un calo significativo delle occupazioni abusive delle case popolari. Ripristinare la legalità è servito a garantire ai cittadini l’esercizio di un diritto”.
A commentare i dati relativi alle occupazioni abusive nel mese di dicembre è Simona Bordonali, assessore alla sicurezza, protezione civile e immigrazione della Regione Lombardia, tra i firmatari dell’accordo.
“Lo scorso 18 novembre, Regione Lombardia, Aler, Comune di Milano e forze dell’ordine hanno sottoscritto un accordo per interventi coordinati dal prefetto. Abbiamo definito in modo specifico le competenze di tutti gli enti, stabilendo sgomberi programmati e interventi dei servizi sociali per gravi situazioni di disagio. Abbiamo dimostrato che per risolvere il problema è necessario partire da un presupposto: l’occupazione abusiva è reato. Troppo spesso in passato esponenti della giunta Pisapia hanno lasciato passare un messaggio sbagliato. Basti pensare che l’ex assessore alla Casa del Comune di Milano, Lucia Castellano, aveva espressamente dichiarato che occupare abusivamente un alloggio popolare non è sempre reato”. Grazie al protocollo, le occupazioni a Milano sono calate drasticamente. A ottobre 2014 ne sono state registrate 90, già a novembre sono scese a 60, mentre quelle che si sono verificate a dicembre sono solo 17. “L’obiettivo dichiarato è quello di arrivare a zero e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, vero regista di questo protocollo, è stato molto chiaro. Non potevamo più permettere che a Milano vigesse l’illegalità. Continueremo a lavorare anche adesso che i riflettori dei media si sono spenti sulla vicenda. La giunta regionale è compatta in questo senso e intendiamo proseguire sulla strada intrapresa”.
