Il reato di lesioni gravissime aggravato dalla crudelta’, dalla premeditazione e da motivi abietti e futili che sarebbe stato commesso da Alexander Boettcher e Martina Levato e’ “espressione di un sentimento spregevole, trattandosi di parole scritte che fanno riferimento a particolari rapporti sessuali, non a ragioni di gelosia ma semmai di rivalsa”. Lo ha sostenuto nel processo per direttissima a loro carico il pm di Milano Marcello Musso motivando cosi’ l’aggravarsi dell’imputazione nei confronti del broker e della studentessa bocconiana.
I due, sono accusati di avere gettato dell’acido muriatico sul volto del 22enne Pietro Barbini dopo averlo attirato in via Giulio Carcano, a Milano, con la scusa della consegna di un pacco. Anche se non e’ in pericolo di vita, il giovane, che studia economia a Boston, dovra’ restare in ospedale a lungo e potrebbe subire gravi danni a un occhio.

