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Milano
Aggressione con acido: fermato un terzo giovane
Alexander Boettcher e Martina Levato

C'e' un nuovo fermo nella vicenda per l'aggressione con l'acido ai danni del 22enne Pietro Barbini. Un presunto complice di Martina Levato e Alexander Boettcher, Andrea Magnani, e' stato fermato dalla polizia con l'accusa di concorso in lesioni volontarie.  Il giovane, fermato la notte scorsa dopo un lungo interrogatorio è accusato di concorso in lesioni gravissime, solo per un episodio, quello ai danni di Pietro Barbini. Nelle prossime ore comparira' davanti al Gip Giuseppe Gennari per l'interrogatorio di garanzia.

Il giovane milanese di 32 anni sarebbe l'uomo con indosso un giubbotto giallo che si vede nel video depositato dalla difesa di Alexander Boettcher. Stando a quanto si e' appreso, il giovane non avrebbe confessato ma nei suoi confronti gli inquirenti ipotizzano sia il pericolo di fuga sia l'inquinamento probatorio.

Nel provvedimento di fermo a carico di Andrea Magnani, il procuratore aggiunto Alberto Nobili e il pm Marcello Musso sottolineano la possibilita' che il giovane bancario possa fuggire in Bielorussia, paese d'origine della moglie. In Bielorussia, Magnani potrebbe contare su amicizie e potenziali coperture per sfuggire alla giustizia italiana. Inoltre, durante le perquisizioni a casa sua gli investigatori hanno trovato dell'acido e una felpa riconducibile a Martina Levato, altri elementi che confermerebbero la partecipazione all'aggressione ai danni di Pietro Barbini.

L'ipotesi degli inquirenti e' che Magnani, compagno di palestra di Boettcher, sarebbe stato l'uomo che telefono' a Barbini per dargli l'appuntamento 'trappola' in seguito al quale, l'8 dicembre scorso, venne sfregiato con l'acido da Boettcher e Levato. Stando a questa ricostruzione, Magnani, che ora e' detenuto in regime di sorveglianza nel carcere di Opera, avrebbe effettuato le telefonate con un'utenza voip a Barbini dando al ragazzo l'appuntamento in via Giulio Carcano per la consegna di un pacco. Il giovane fermato potra' difendersi mercoledi' dalle accuse durante l'interrogatorio di garanzia che si svolgera' nel carcere di San Vittore davanti al gip Giuseppe Gennari. Il lungo interrogatorio svolto stanotte dal pm Alberto Nobili e dal dirigente della Polizia Maria Jose' Falcicchia avrebbe evidenziato diverse incongruenze nel racconto di Magnani che, comunque, non sarebbe 'crollato'.

Andrea Magnani avrebbe accompagnato in auto Martina Levato in via Giulio Carcano, a Milano, dove sarebbe avvenuta l'aggressione con l'acido ai danni di Pietro Barbini. E' quanto hanno ricostruito le indagini condotte dalla polizia e coordinate dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e dal pm Marcello Musso. Martina, sarebbe giunta in auto assieme a Magnani, mentre Boettcher si sarebbe recato li' a piedi. Dopo l'aggressione, Martina sarebbe risalita sull'auto con Magnani e i due sarebbero fuggiti a casa del giovane, dove la studentessa ha fatto sparire i suoi abiti sporchi di acido. L'udienza di convalida del fermo si terra' mercoledi mattina davanti al gip Giuseppe Gennari.

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