Ventuno minuti da Olmi a piazza Duomo. È la distanza che separerà il quadrante ovest dal cuore di Milano quando la linea rossa arriverà a Baggio, un quartiere che ha sempre convissuto con la sensazione di essere lontano dal centro pur restando dentro i confini comunali. I cantieri sono partiti, ad annunciarlo è stato il sindaco Giuseppe Sala sui propri canali social, accompagnando la notizia con le immagini dei lavori.
Sala: “Metro costose e con tempi lunghi, ma cambiano la vita”
Il primo cittadino ha messo le mani avanti sulla durata dell’opera. “Le metropolitane hanno tempi lunghi di realizzazione, in questo caso 4 anni, e sono molto costose. Ma poi cambiano la vita di interi quartieri“, ha scritto. Poi ha ricordato l’impegno assunto sui lavori di superficie: “Da quando sono sindaco ho imposto una regola, bisogna operare anche in superficie e cambiare in meglio le aree attraversate dalle nuove linee. Non resta che lavorare rispettando tempi e costi. In sicurezza”.
Le tre nuove fermate
Il tracciato si sviluppa per 3,3 chilometri interamente in sotterranea a partire dall’attuale capolinea di Bisceglie. Le nuove stazioni saranno tre: Parri-Valsesia, Baggio e Olmi. A opera conclusa la linea rossa raggiungerà i 32 chilometri complessivi e 43 fermate, consolidandosi come una delle direttrici portanti della rete milanese.
L’intervento riguarderà anche la superficie. Il piano prevede 108mila metri quadrati di prati, la messa a dimora di 530 alberi e 2.470 arbusti, nuove piste ciclabili e tre giardini pubblici in corrispondenza delle stazioni. È previsto anche il rinnovo del centro sportivo Aics nel quartiere Olmi.
Sessantamila residenti serviti e 7,5 milioni di passeggeri l’anno
Il bacino è consistente: circa 60mila residenti raggiunti direttamente tra Baggio, Valsesia, Olmi, Muggiano e Mengoni, ai quali si aggiungono gli abitanti di Cesano Boscone, Settimo Milanese e Cusago. Un’area che oggi arriva alla metropolitana solo in autobus o in automobile. Le stime indicano 7,5 milioni di passeggeri annui sulla nuova tratta, di cui 3,5 milioni di viaggi aggiuntivi rispetto all’attuale utilizzo della rete. Il beneficio più misurabile riguarda però la strada: il prolungamento dovrebbe sottrarre 14,8 milioni di chilometri all’anno alla mobilità privata su gomma, con un taglio stimato di oltre 3.500 tonnellate di anidride carbonica equivalente.
Non solo la linea rossa: la gialla verso Peschiera, la lilla verso Monza
Il cantiere di Baggio si inserisce in una stagione di espansione della rete metropolitana. A inizio agosto è stato annunciato il prolungamento della M3 oltre San Donato, fino a Peschiera Borromeo: quattro chilometri di linea, due nuove stazioni e un parcheggio di interscambio multipiano da circa 1.315 posti auto in prossimità del capolinea. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato consegnato da MM al Comune il 30 giugno 2026, con un quadro economico complessivo di 772 milioni di euro.
Il quadro d’insieme lo aveva riassunto l’assessora ai Trasporti Arianna Censi: “Milano ha scelto di investire con decisione nello sviluppo delle metropolitane. Dopo l’inaugurazione della M4, sono già in campo oltre 2 miliardi di euro tra opere in corso e in fase di affidamento”. Accanto ai lavori da Bisceglie a Baggio c’è la gara d’appalto internazionale per portare la M5 fino a Monza: “Un’opera dal valore complessivo di circa 1,9 miliardi di euro, con undici nuove fermate, che per la prima volta unirà con una metropolitana il capoluogo e il cuore della Brianza”.


