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Milano

LA DICHIARAZIONE DI FABIO ALTITONANTE (PDL)

«La politica è intervenuta prima che si creasse lo stato di emergenza». È il commento del Consigliere Regionale, Fabio Altitonante, intervenuto in Aula in seguito alla comunicazione del Presidente Maroni sullo stato di ALER Milano. «Nella mozione che avevo presentato, dando il via alla riforma delle ALER, avevo sottolineato le gravi difficoltà economiche dell’Azienda milanese, documentate oggi dal Presidente Maroni. Il problema della casa è oggi sempre più pressante e sono soddisfatto perché la Giunta ha compreso l’urgenza di una riforma strutturale della Legge Regionale sull’edilizia residenziale pubblica. Affinché l’interesse reale dei cittadini sia al primo posto, occorre concentrare il nostro lavoro su alcuni punti cardine: la gestione e le assegnazioni. Una migliore gestione consentirà di eliminare le perdite strutturali, senza gravare sulle tasche degli inquilini, che spesso hanno visto risolvere i “problemi di cassa” attraverso incrementi dell’affitto o delle utenze. Queste soluzioni semplicistiche non tengono assolutamente conto del fatto che le famiglie sono sempre più povere e non possono sostenere i continui rincari. Per quanto riguarda il sistema delle assegnazioni degli alloggi dobbiamo rivedere le tipologie dei nuclei familiari. Considerando che sono profondamente mutate rispetto al passato, non possiamo pensare di premiare soltanto le famiglie monoreddito con più figli, escludendo di fatto gli italiani dalle graduatorie. Il mix abitativo dovrà essere orientato a sostenere maggiormente i bilanci delle ALER, non basandosi esclusivamente sull’edilizia popolare, come intesa sinora. Dovremo dare spazio a una categoria più ampia di persone, in particolare, le giovani coppie, i lavoratori precari, i padri separati, le forze dell’Ordine, ossia, a tutti coloro che non sono in grado di accedere al libero mercato».

La relazione del collegio commissariale dell'Azienda lombarda edilizia residenziale di Milano ha evidenziato una "situazione di gravità finanziaria tale da essere esposta, a breve, non solo al rischio di insolvenza nei confronti dei propri creditori, ma anche all'impossibilita' di far fronte ai pagamenti inderogabili e urgenti, quali gli stipendi del personale, le utenze, oneri fiscali e contributi previdenziali". E' quanto ha sostenuto Roberto Maroni, in una comunicazione al Consiglio regionale lombardo. - "La relazione del presidente del collegio commissariale conferma uno stato di sofferenza finanziaria quantificato, da oggi al 31 dicembre, in 80,5 milioni di euro", ha aggiunto il governatore lombardo. Maroni ha spiegato di aver preso contatto con il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, di averlo informato della relazione e di avere in programma un incontro con lui "nei prossimi giorni". "Voglio definire un'azione comune nello spirito di leale collaborazione che abbiamo avuto finora con il Comune", ha detto. Maroni ha elencato al Consiglio le "principali voci del fabbisogno stimate sino alla fine dell'anno". Si tratta di 32,9 milioni di euro per pagamenti inderogabili; 27,7 milioni per pagamenti urgenti quali utenze, personale interinale, contratti di servizio; 82 milioni per pagamento di fatture; 11,6 mlioni di oneri vari; 18,4 milioni di tassazione (Imu, Ires, Irap). "La morosita' sul pagamento dei canoni e il rimborso delle utenze ha raggiunto il valore, in termini di mancato incasso, di 52,7 milioni per il solo 2012 - ha aggiunto Maroni -, mentre l'Imu ha comportato, sempre nel solo 2012, un esborso finanziario da parte dell'azienda di 13,3 milioni di euro". "Il rapporto tra l'organico e il patrimonio gestito e' di oltre il 50 per cento superiore a quello delle altre aziende", mentre le spese per le consulenze sono "pari all'esorbitante cifra di 2,7 milioni e questo nonostante l'ampiezza dell'organico". Maroni ha spiegato: "l'esposizione debitoria e' di 262,4 milioni di debito residuo per mutui, che sale a oltre 343 milioni se lo si considera consolidato con quello delle societa' controllate". Tra le contromisure che Regione Lombardia sta predisponendo l'attivazione di "una 'due diligence' per fare piena luce sui conti" dell'Aler di Milano. "La riforma del sistema Aler e' stata affrontata tempestivamente dalla giunta, con una proposta di legge che introduce rilevanti novita' sul piano dell'organizzazione e della gestione, elementi di efficienza e di risparmio consistenti volti a garantire, nell'arco di pochi anni, il pareggio di bilancio del sistema regionale dell'housing sociale", ha concluso, "mi auguro che il Consiglio, anche alla luce delle notizie non certo positive che ho illustrato oggi, voglia rapidamente procedere alla discussione e all'approvazione della legge di riforme delle Aler, cosi' da poter garantire che i soldi della Regione siano spesi per dare alloggio a chi ne ha bisogno e non ripianare buchi di bilancio che non hanno, a mio avviso, alcuna giustificazione".

CASA: PD LOMBARDIA, ACCERTARE RESPONSABILITA' SU 'BUCO' ALER - Un accertamento "serio" sulle responsabilita' e un eventuale "allontanamento" di chi si e' reso "responsabile" della situazione di difficolta' finanziaria in cui versa l'Aler di Milano. A chiederlo e' il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Alessandro Alfieri, durante il suo intervento in aula dopo che il governatore Roberto Maroni aveva illustrato la "sofferenza finanziaria" dell'Aler milanese. Alfieri ha chiesto di "convocare la commissione competente per accertare chi porta la responsabilita' di questo stato di cose", visto che "ci sono delle persone che hanno gestito l'Aler di Milano". Il capogruppo del Pd, poi, ha espresso delle preoccupazioni "sui livelli occupazionali e sugli stipendi" dei dipendenti, chiedendo su questi temi "un confronto con i sindacati". Secondo il capogruppo del Patto civico, Lucia Castellano, quella descritta da Maroni "e' una situazione che fa accapponare la pelle" e che "delinea una responsabilita' della governance dell'Aler". Castellano, quindi, chiede a Maroni "di andare avanti con forza per verificare le responsabilita'". Il capogruppo, poi, conclude: "Le Aler non devono piu' essere enti politicizzati". Il Movimento 5 Stelle, tramite il consigliere Stefano Buffagni, ha commentato: "La situazione presentata e' terribile per qualsiasi cittadino lombardo. Ma la governance di questi enti non arrivava li' per caso, ma e' di nomina politica". Per il Pdl ha preso la parola Giulio Gallera: "La nomina del prefetto Lombardi alla presidenza del collegio commissariale dell'Aler di Milano e la relazione, fatta oggi dal presidente Maroni, intendono mostrare da subito al Consiglio come si intende procedere". Riccardo De Corato, consigliere Fratelli d'Italia, ha sottolineato: "Siamo di fronte a responsabilita' gravi, personali e penali, da oggi dobbiamo cambiare pagina". Il capogruppo della Lega Nord, Massimiliano Romeo, ha giudicato positivamente l'intervento di Maroni sulla situazione dell'Aler di Milano: "E' stato esercitato un controllo che in precedenza non era mai stato fatto e la giunta ha gia' messo in atto alcune misure".

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