Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Aler, “saldi” con brivido: “Se non compri ti facciamo traslocare”

Aler, “saldi” con brivido: “Se non compri ti facciamo traslocare”

I 2.873 residenti del quartiere Sant’Ambrogio hanno ricevuto una lettera dall’ente regionale: tempo sino a metà marzo per comprare l’immobile con sconto del 44%. Ma chi non accetta potrebbe essere trasferito in un altro appartamento

Partono i saldi di Aler: l’ente regionale, gravato da un debito di 245 milioni di euro, sta attivando un piano straordinario di vendita dei propri alloggi. Nella fattispecie, sono 8.916 gli appartamenti che Aler conta di vendere, con un prezzo scontato del 44% rispetto al valore di mercato. Gia sul finire del 2014 sono partite le prime lettere agli inquilini. I 2.873 residenti del quartiere Sant’Ambrogio hanno ricevuto recentemente una seconda comunicazione, che sta tuttavia destando un certo allarme. La lettera informa infatti che il tempo per aderire alla proposta scade a metà marzo. Oltre tali termini, l’azienda “procederà alla mobilità ai sensi dell’articolo 46 comma 8 legge regionale 27/2009 e quindi al trasferimento ad altro alloggio”. In pratica, chi non accetta la proposta, sarà fatto traslocare “con l’assegnazione di altra unità nel medesimo quartiere o in prossimità”.

Dura la presa di posizione di Lucia Castellano, consigliere regionale della lista Ambrosoli che presenterà a giorni una interrogazione alla Giunta: “Non si può addossare agli inquilini il dissesto di Aler. C’è un problema strutturale: la Costituzione riconosce che ci deve essere un finanziamento pubblico per l’edilizia popolare e Aler non deve mantenersi sui soli canoni. C’è poi un problema funzionale: la cattiva gestione di Aler che ha portato a un debito di 245 milioni di euro. E adesso la goccia che fa traboccare il vaso: te la prendi con gli inquilini per risanare il debito e li minacci che se non comprano se ne vanno? È troppo”. Ma Aler invita alla prudenza: «La mobilità è prevista da legge regionale. Se sarà il caso verrà  applicata con procedure condivise con gli inquilini. Siamo ancora in fase preliminare».