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Alitalia, Abimelech (Fit-Cisl): no al modello Ryanair

Confronto aperto anche nella Cisl sul futuro di Alitalia. A Ferdinando Piccinini (Cisl Bergamo) che sostiene il modello Ryanair dicendo “Da oltre un decennio le compagnie low cost hanno aperto e reso accessibile a milioni di persone, a Bergamo, in Italia e nel mondo, il trasporto aereo”, risponde il segretario regionale della categoria (Fit-Cisl) Giovanni Abimelech
 
IMPRESE-LAVORO.COM – Milano – Giovanni Abimelech, riconfermato alla guida della Fit Cisl della Lombardia, dopo aver ringraziato per la riconferma alla guida del sindacato di categoria, ha voluto precisare la propria posizione – rispondendo al segretario generale di Bergamo della Cisl, Ferdinando Piccinini – riguardo alla crisi Alitalia e alle critiche al vettore Ryanair. “Non ho mai detto che Ryanair ha fatto fallire Alitalia – precisa Abimelech – ho parlata invece di concorrenza sleale. Perché la compagnia low cost non rispetta né le leggi italiane sul lavoro e nemmeno i contratti. Sono tantissime le denunce che abbiamo fatto per portare alla luce del sole l’atteggiamento del gruppo irlandese, che non ha mai cambiato atteggiamento. Per il futuro di Alitalia non vogliamo lo stesso trattamento. Capisco che per il territorio di Bergamo e l’aeroporto di Orio al Serio Ryanair rappresenti una opportunità concreta ma a pagare sono i lavoratori che non possono nemmeno iscriversi al sindacato, pena il licenziamento. Ryanair? No grazie, è un modello sbagliato”, conclude Abimelech.