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Casapound, Palazzo Marino prova a bloccare il raduno

Lo chiamano già il settembre nero di Milano. Ma ora il Comune, dopo le proteste, chiede al prefetto lo stop del maxi raduno neofascista

Lo chiamano già il settembre nero di Milano. Casa Pound, la rete dell’estrema destra con base a Roma e filiali in tutta Italia, terrà la sua festa nazionale a Milano dall’11 al 13 settembre. Negli stessi giorni anche Forza Nuova, altra organizzazione di estrema destra, organizza il suo meeting internazionale ma fuori Milano, a Cantù. Immediate le polemiche, con sindacati, Anpi Pd, Sel e Altra Europa per Tsipras che chiedono di impedire queste manifestazioni.

INTERVIENE IL COMUNE – La città dell’Expo, la città medaglia d’oro per la Resistenza dice no al raduno di CasaPound. Dopo l’annuncio dei “fascisti del terzo millennio” che hanno presentato la loro festa nazionale a Milano l’11-12-13 settembre interviene Palazzo Marino per bloccare una manifestazione a dir poco fuori luogo per i tanti che hanno scritto a Comune chiedendo una presa di posizione che condannasse l’iniziativa. “Molti di voi ci stanno scrivendo in pubblico e in privato – si legge in un messaggio sulla pagina Facebook dell’amministrazione – per chiedere una presa di posizione sull’iniziativa che diverse organizzazioni di estrema destra hanno annunciato per i prossimi giorni a Milano. In merito, l’assessore alla Sicurezza e coesione sociale Marco Granelli fa sapere di avere già chiesto al Prefetto di discutere la questione alla prossima riunione del comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, ribadendo la ferma contrarietà del Comune di Milano, città Medaglia d’oro per la Resistenza, allo svolgimento, sul suo territorio, di manifestazioni con evidenti connotazioni fasciste”.