A- A+
Milano
fabio altitonante
 
 

di Fabio Massa

Fabio Altitonante, dall'Aler all'acqua pubblica. Il consigliere regionale di Forza Italia che tra i primi aveva gettato una pietra nello stagno per smuovere le acque stagnanti della politica sulle case popolari, adesso sta per ingaggiare una nuova battaglia, con una mozione presentata ieri. "Poca politica politichese e tanti fatti concreti - spiega Altitonante ad Affaritaliani.it - Anche perché l'acqua è una di quelle cose che non ha colore. E tutti si devono rendere conto che il sistema attuale non funziona: ci sono 117 poltrone politiche, 120 operatori del servizio, 13 enti controllori. Con la mia proposta di riforma arriveremmo a 8 gestori integrati, un ente controllore e solo 9 nomine politiche". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT

Consigliere Altitonante, dopo la proposta di riforma dell'Aler adesso l'obiettivo è l'acqua.
L'obiettivo è l'acqua perché la gestione attuale è molto frammentata. Ci sono più di 120 operatori in tutta la Regione Lombardia, divisi sulle varie province. A Varese ci sono 37 gestori. Ce ne sono 29 a Como. Assurdo. Ci sono anche esempi positivi come la città di Milano dove c'è un solo gestore (MM) e in Provincia dove ce ne è un altro (CAP Holding). Ma anche in questo caso, in ottica di città metropolitana non si capisce perché devono essere divisi. Ci sono dispersioni di investimenti con questa divisione.

Poi ci sono gli enti controllori.
Qui arriviamo all'apoteosi della burocrazia e dell'assurdo. Ci sono 13 controllori che comportano 13 aziende speciali. Qui potremmo agire da subito con un solo ente responsabile, ovvero la Regione, e una sola azienda speciale territoriale. Una realtà che comporti una regia unica e zero dispersione di investimenti.

E ci sono poltrone da tagliare.
Sono 117 le poltrone politiche: anche se non sono retribuite ci sono i rimborsi spese. E generano una burocrazia immensa. Mettiamoci nei panni di una piccola azienda: una piccola lavanderia. Per ottenere un'autorizzazione allo scarico deve fare le fatiche di Ercole. Ma vorrei dire un'altra cosa...

capacqua
 
 

Prego.
La situazione attuale vede arrivare una grandissima multa europea. Non è ancora stata quantificata, ma potrebbe già arrivare nel 2013. Ma se diamo una risposta concreta credo che sia un'ottima motivazione per congelarla. Non vorrei che facessimo la fine di Sea Handling, dove arriva una multa milionaria e la colpa non è mai di nessuno.

A livello di costi la sua mozione che benefici dà?
Una riforma del Servizio Idrico Integrato consentirà di evitare aumenti tariffari e garantire maggiore trasparenza, zero burocrazia e un controllo reale sulla gestione. Ci rendiamo conto che le tariffe variano all’incirca tra 0,60 €/m3 dell’ATO Città di Milano e 1,63 €/m3 di un gestore dell’ATO Mantova? Assurdo. Ecco perché abbiamo chiesto, infine, di rinviare il documento in Commissione (secondo l’articolo 122, comma 6 del Regolamento del Consiglio) per l’elaborazione di un progetto di legge complessivo, da definire entro la prima metà di febbraio 2014.

@FabioAMassa

Tags:
altitonante







A2A
A2A
i blog di affari
Le radici dell’Architettura
di Mariangela Turchiarulo
Green pass, il futuro del nuovo biocapitalismo della sorveglianza
L'OPINIONE di Diego Fusaro
Obbligo Green pass decisione liberale
L'OPINIONE di Ernesto Vergani


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.