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Milano

Giampiero Pesenti e altri 7 ex dirigenti della Franco Tosi, storico stabilimento di Legnano che produceva turbine, sono stati rinviati a giudizio con le accuse di omicidio colposo e lesioni colpose in relazione a oltre 33 casi di operai morti per mesotelioma e di altri 2 che si sono ammalati dopo aver lavorato tra gli anni Settanta e i primi anni Novanta nella fabbrica dove, secondo l'accusa, avrebbero respirato fibre di amianto senza adeguate misure di sicurezza.

Il rinvio a giudizio è stato disposto dal giudice per l'udienza preliminare Luigi Gargiulo, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Maurizio Ascione, secondo il quale gli otto ex manager (fino al 2000 di proprietà dell'Ansaldo Energia) avrebbero violato le norme per la "prevenzione di infortuni sul lavoro e malattie professionali", si legge nel capo di imputazione. Non avrebbero, infatti, secondo il pm, informato i lavoratori "sui rischi connessi all'esposizione all'amianto" utilizzato per l'"isolamento termico dei pezzi da lavorare", ná li avrebbero "dotati di maschere adeguate per la protezione delle vie respiratorie".

Pesenti, oggi presidente del Gruppo Italcementi, è imputato in qualità di ex componente del comitato esecutivo dell'azienda dal marzo 1973 all'aprile 1980. Il processo comincerà il 20 marzo davanti alla quinta sezione penale.

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