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Milano
Arancioni e civici insieme danno vita a “un sogno per la Grande Milano”. Inside

di Fabio Massa

Sta nascendo qualcosa di nuovo, sotto il cielo di Milano, a livello politico. Per adesso il lavoro è sottotraccia, con continue riunioni, ragionamenti, programmi. Ma la scadenza elettorale di Milano si avvicina, così come il tempo del proclama della volontà di Pisapia di andare avanti oppure no a fare il sindaco (o meglio, di ricandidarsi a fare il sindaco). Così, secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, le trattative fervono tra gli arancioni di D’Alfonso e i civici capeggiati da Lucia Castellano. Che poi, mormora qualcuno, sono la stessa cosa ormai da molto tempo, giacché i voti alla Castellano consigliera regionale, ai tempi della campagna con le preferenze, sono stati portati proprio dagli arancioni. Insomma, il rapporto è di lunga data e porterà a qualcosa di radicalmente nuovo. Non la “cosa arancione” di cui si vociferata questa estate, operazione politica che era in essere, prima smentita e poi confermata dal sindaco, abortita sul nascere forse perché troppo prematura. Ma qualcosa di completamente diverso, che non abbia più la parola d’ordine “liberiamo Milano”, ovviamente, ma che sposti l’accento su un “nuovo sogno per la Grande Milano”, con innegabili riferimenti alla città metropolitana. Per adesso, in questa avventura, non è coinvolta Sel, anche se non ci sarebbe nessuna preclusione a priori. Il problema, con Sinistra Ecologia e Libertà, è lo scenario nazionale. Davvero andrà con Landini? In quel caso non c’è compatibilità su Milano e sul progetto “Un sogno per la Grande Milano”. In caso contrario il dialogo è aperto. Esattamente come è aperto il dialogo sul post-Pisapia: insomma, gli arancioni sembrano proprio non esistere più. Stanno mutando in una nuova creatura dal nuovo dna movimentista.

@FabioAMassa

Tags:
arancionicivicigrande milanopisapiacastellanod'alfonso







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