“Vogliamo tempi rapidi, ma l’idea è quella di assecondare il progetto di realizzare un quartiere universitario nell’area che ospita Expo, integrato con impianti sportivi e anche con le proposte avanzate da Assolombarda”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine della presentazione del padiglione lombardo a Vinitaly. Per il governatore, “tutto questo dev’essere sviluppato attraverso un masterplan, per poi procedere a un bando finalizzato a trovare uno sviluppatore che concreti le proposte in tempi rapidi”.
“La soluzione che sta prendendo corpo per il futuro delle aree Expo può rappresentare una svolta, a patto che non sia una semplice operazione fondiaria ma che punti allo sviluppo di fattori determinati per l’economia cittadina e il lavoro”. A parlare così è Danilo Galvagni, segretario milanese della Cisl. “A queste condizioni va bene la cittadella universitaria e il polo tecnologico suggerito da Assolombarda. La zona dove si svolgerà Expo è superdotata di infrastrutture per la mobilità, dunque potrebbe diventare anche il centro dove collocare le start up milanesi – oggi disseminate per tutta la città – e tutte quelle attività di servizio, abitualmente con funzione di outsourcing delle tante imprese cittadine. Si chiuderebbe così un cerchio che vedrebbe assieme, sulle arre Expo: formazione e ricerca, innovazione e attività di servizio aperte ai giovani”, conclude il leader della Cisl di Milano.

