
Giorgio Armani boccia Milano e promuove Roma. Lo stilista piacentino non fa sconti alla sua città d’adozione che considera sporca e priva di decoro. “Diciamolo, Roma è più pulita di Milano” ha detto Armani senza tergiversare per poi spiegare che nel capoluogo della Lombardia i graffiti e le insegne al neon imperversano e sono diventate “invadenti e di cattivo gusto”.
E ha proseguito: “Mi piacerebbe venire più spesso a Roma, una delle città più belle al mondo, ma non lo faccio perché poi aumenta il mio dispiacere di tornare a Milano e vedere com’è ridotta. A Milano infatti i graffiti sono ovunque, sui muri dei palazzi, sui portoni, nulla è risparmiato. Basta andare lungo i Navigli per rendersi conto di quanto siano invasivi”. Critiche anche ai negozianti, che usano ormai neon “sempre più grandi e vistosi” per ogni insegna deturpando la vista, e ai parchi pubblici di Milano “così modesti”.
Dal Comune pronta la replica del vicesindaco Ada Lucia De Cesaris: “Conosco Roma e non credo che verde e arredo urbano possano considerarsi migliori. Con la crisi mancano le risorse, chi può ci dia una mano a fare meglio. Non confondiamo il lusso con la bellezza: le nostre aiuole sono sobrie perché puntiamo alla fruibilità del verde, alla gestione insieme ai cittadini. Un orto ben organizzato è più bello di un’aiuola sontuosa”.
