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Milano

Da oltre 24 ore era tenuto d’occhio dagli agenti della Polizia locale che, anche attraverso i numerosi monitor presenti nelle stazioni della metropolitana, seguivano i suoi spostamenti per “agganciare” potenziali vittime di furti e borseggi. Grazie a un paziente lavoro di indagine e di pedinamenti per non perdere le tracce dell’uomo che ha già precedenti penali a suo carico, l’Unità prevenzione reati Predatori della Polizia locale di Milano guidata dal Comandante Tullio Mastrangelo ha arrestato per tentato furto con destrezza un borseggiatore seriale sorpreso sabato scorso a rubare il portafoglio di una hostess nel mezzanino della M3 di Porta Romana.

L’uomo, 25 anni, senza fissa dimora di nazionalità romena, è stato portato dopo l’arresto nelle camere di sicurezza della Questura su disposizione del pm di turno, la dottoressa Ester Nocera: processato lunedì per direttissima, è stato condannato a quattro mesi di carcere che sconterà a San Vittore.    

Il borseggiatore era solito agire nelle fermate delle linee 2 e 3 della metropolitana della zona sud di Milano e sul bus 91. Sabato, nella stazione Mm Porta Romana, senza accorgersi che tre agenti e un ufficiale della Polizia locale controllavano i suoi movimenti fin dal giorno precedente, ha “puntato” prima due anziani, poi una ragazza e l’ha seguita per mettere a segno il furto. Con grande abilità, senza farsi accorgere dalla vittima – una hostess che stava per partire con l’aereo – l’uomo aveva aperto la borsa e la sua mano era già arrivata al portafoglio: a quel punto è scattato il blitz dell’Unità prevenzione reati Predatori, che ha sventato lo scippo e arrestato l’uomo.        

“Un successo reso possibile grazie alla presenza costante della Polizia locale che controlla luoghi strategici come le metropolitane, frequentate ogni giorno da migliaia di milanesi e turisti. In collaborazione con Polizia e Carabinieri, i nostri agenti offrono un supporto importante per rafforzare il presidio di sicurezza e contrastare ogni possibile forma di illegalità”, ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli.

“Aver istituito un’Unità specialistica della Polizia locale contro i reati predatori – ha proseguito l’assessore Granelli - permette di documentare l’attività seriale delle persone: in questo modo possiamo fornire ai giudici elementi utili perché ci siano condanne significative, e non solo per il singolo atto: così il contrasto ai reati predatori diventa più efficace”.

Il 29 aprile di quest’anno la Polizia locale ha istituito un’Unità specialistica - l’Unità prevenzione reati Predatori – dedicata alla prevenzione e al contrasto di scippi, furti, borseggi. Gli agenti controllano, in particolare, stazioni come MM Duomo, Stazione Centrale, Cadorna, Loreto, ma anche zone centrali di Milano di grande passaggio, come la Galleria Vittorio Emanuele.

Salgono quindi a 59 le persone arrestate dalla Polizia locale dal 1 gennaio a oggi per furti con destrezza, scippi e borseggi: in particolare, 20 sono stati gli arresti effettuati sulle linee della metropolitana da parte dell’Unità prevenzione reati Predatori. Tra le operazioni più recenti, oltre all’arresto del borseggiatore seriale, gli agenti hanno sventato la scorsa settimana un tentativo di scippo da parte della banda delle “bosniache”: soprannominate così per la nazionalità delle donne che erano solite aggirarsi in alcuni mezzanini della metropolitana e che avevano come caratteristica quella di “agire” in stato di gravidanza, in modo da poter beneficiare di misure cautelari meno stringenti sotto il profilo della libertà personale, così come prevede la legge. Nella stazione della MM Duomo gli agenti avevano sorpreso tre ragazze: una di appena 12 anni, le altre due di 18 e 22 anni, entrambe incinte e condannate dal Tribunale.

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