di Fabio Massa
Questione di giorni, ma la quadra è stata trovata. Secondo quanto può riferire Affaritaliani.it, tra Atm e Comune di Milano sta per ri-scoppiare il sereno, dopo la difficile fase che è stata attraversata in questi giorni vista la scottante tematica dell’adeguamento del contratto di servizio e la richiesta di fondi per i servizi aggiuntivi di Expo. L’intera vicenda era stata ancor di più resa intricata dal fatto che pure i lavoratori, con i quali è in corso una trattativa sindacale in vista di Expo, erano stati coinvolti, essendo stato loro paventata una difficoltà nel pagamento dei premi di produzione a fronte di un possibile mancato adeguamento del contratto di servizio. La sintesi, ieri su Affaritaliani.it l’aveva fatta il segretario generale della Camera del Lavoro Graziano Gorla: “Ci aspettiamo a questo punto un intervento direttamente del sindaco, che rassicuri i lavoratori. Non è possibile che vengano chiesti sforzi straordinari e che poi sia a rischio il premio di produttività. E’ un controsenso inaccettabile. Ripeto: deve essere il sindaco a prendere in mano la situazione”. Il sindaco è in ferie con la moglie Cinzia Sasso in una località fuori dall’Italia, ma intanto la diplomazia è andata avanti e secondo quanto può riferire Affaritaliani.it la quadra la si sta trovando. Il rebus stava nell’adeguamento: perché ci deve essere un adeguamento legato all’inflazione se l’inflazione è addirittura negativa? Questa, almeno, la tesi del Comune. Che tuttavia arriverà a mettere mano al contratto di servizio, pur non cedendo completamente alle richieste dell’azienda. Insomma, un punto mediano che abbia come primo obiettivo la rassicurazione dei lavoratori e lo sblocco delle trattative.
@FabioAMassa

