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Milano
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Un incasso stimato di 288 milioni e 910 mila euro contro i 265 milioni e 293 mila della Tarsu 2012. Il Comune di Milano e' arrivato a completare il percorso di approvazione di tutte le delibere che costituiscono il pacchetto Tares, la nuova tassa dei rifiuti che prevede tariffe calcolate non solo sulla metratura catastale dell'immobile, ma anche sul numero degli inquilini ed ha preventivato una crescita complessiva della tassa dell'8,9%. Secondo il nuovo criterio, per il quale chi produce piu' rifiuti paghera' di piu', saranno le famiglie piu' numerose a subire l'incremento maggiore, fenomeno a cui Palazzo Marino ha cercato di rimediare attraverso un'agevolazione specifica che si aggiunge a quelle gia' vigenti con la vecchia Tarsu.

Le famiglie da 4 componenti in su, infatti, che vivono in un alloggio fino a 100 mq, avranno uno sconto del 25% sulla parte di tariffa variabile. Vale a dire che, se 4 persone vivono in un appartamento di 80 mq, pagavano una Tarsu di 228 euro e avrebbero dovuto pagare una Tares di 308, mentre pagheranno una tassa ridotta di 276.

Esistono anche casi in cui la Tares addirittura agevola nelle tariffe, o comunque presenta rincari esigui: succede per il basso numero di abitanti, persone che vivono da sole o in coppia, sempre secondo il principio che desume producano meno rifiuti di un nucleo numeroso, anche se in case di grandi metrature. Sul fronte delle categorie produttive, gli incrementi piu' significativi saranno a carico di chi, pur non avendo spazi particolarmente ampi, produce molti rifiuti, piuttosto che a carico di ha ampie metrature ma senza produzioni. I banchi di mercato con genere alimentari, ad esempio, passano da 9,6 euro al mq a 19,7; tendenza simile a quella di bar, pasticcerie, caffe' (da 9,9 a 18,7 euro a mq) e fiori e ortofrutta (da 16,6 a 32,1 euro al mq); sul fronte opposto, si avvantaggiano del nuovo principio esercizi come cinema (da 3,1 a 2,2), autosaloni (da 4,7 a 2,5).

Il criterio della metratura tout court varra', invece, per i box. A tutte le tariffe va aggiunta l'addizionale statale, pari allo 0,3% che tuttavia l'assessore al Bilancio, Francesca Balzani, ritiene passibile di rientrare nella piu' generale riforma dell'Imu. La delibera dovra' ora cominciare l'iter d'approvazione che terminera' in aula; l'idea dell'amministrazione e' comunque quella di tentare gia' una correzione dell'acconto di luglio della tassa.

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