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Milano

di Fabio Massa

Filippo Barberis, consigliere comunale e membro della segreteria provinciale del Partito Democratico, in un'intervista ad Affaritaliani.it affronta ad ampio spettro il tema dei trasporti locali. Iniziando con il supportare senza se e senza ma l'idea delle sponsorizzazioni in metropolitana: "Dobbiamo colmare il gap tra la riduzione dei trasferimenti da Roma e la necessità di garantire i servizi. La sponsorizzazione è una buona idea". Poi lancia messaggi inequivocabili ad Atm: "I soldi in meno sul contratto di servizio si possono recuperare: ecco come".

Consigliere Barberis, iniziamo dall'ultima polemica sulle sponsorizzazioni...
Polemica inutile. Sono una buona idea che cerca di andare nell'ottica di ridurre il gap tra le risorse che arrivano da Roma, che sono sempre meno, e i servizi che noi offriamo a Milano. Anche perché i cittadini hanno già dato.

Sta dicendo che non ci saranno aumenti ulteriori dei biglietti?
Sto dicendo che non ci dovranno essere altri aumenti per nessun motivo. Non possiamo chiedere altri sforzi ai milanesi.

E allora, come se ne esce? Atm lamenta un taglio dei fondi da parte del Comune...
Noi del Partito Democratico riteniamo che la somma che si chiede di reperire ad Atm si possa recuperare andando a combattere l'evasione con molta più forza e molta più decisione. All'azienda chiediamo più coraggio: si mettano i fornelli e si aumentino i controllori. Ma non è finita. C'è un secondo aspetto sul quale dobbiamo accelerare.

Quale?
Dobbiamo andare verso l'integrazione tariffaria tra provincia di Milano e città. E dobbiamo iniziare a pensare che non è che tutti i mezzi che arrivano dall'hinterland devono per forza fermarsi in centro. Si possono individuare grandi stazioni di interscambio che facciano risparmiare chilometri preziosi all'azienda.

A proposito di collaborazione, c'è sempre sullo sfondo Trenord.
L'integrazione con Trenord per noi è una prospettiva molto interessante. Ma lo voglio dire chiaramente: per noi interessante non è l'assetto societario ma la fornitura dei servizi ai cittadini. Parliamo di cose concrete? Il ticketing. Vogliamo che sia dato l'affidamento il prima possibile.

Insomma, più che fusione, è ora di parlare di integrazione.
No, è ora di distinguere le cose. Sono due cose profondamente diverse. Sulla fusione vogliamo vederci chiaro. Non esistono, come ha detto Maroni, pregiudizi ideologici. Non ci sono steccati. Valuteremo nel merito.

Anche la Cgil è preoccupata. Gorla, ad Affaritaliani.it, ha chiesto un incontro urgente.
Noi vogliamo che Atm vada a recuperare i fondi e le risorse dall'evasione e con una migliore efficienza. Non andando a colpire i lavoratori. Detto questo, il confronto con il sindacato è giusto e deve essere continuo: conoscono l'azienda e possono darci consigli interessanti.

@FabioAMassa

Tags:
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