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Milano
Bergamo, Gori contestato (in cielo) per la veranda abusiva

Il candidato sindaco del Partito Democratico per la citta' di Bergamo, Giorgio Gori, e' stato contestato, durante il suo comizio in piazza, da un anonimo aviatore che con un aereo sta sorvolando la citta' e al velivolo ha attaccato uno striscione che recita: "Veranda abusiva Gori Pinocchio". In riferimento a uno scandalo che ha coinvolto il candidato sindaco nei giorni scorsi per la costruzione di un veranda nella sua villa di Bergamo Alta che poi e' risultata essere abusiva. "Possono noleggiare gli aerei e noleggiare i fischietti, ma noi in piazza siamo i piu' forti non abbiamo paura". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, durante un comizio a Bergamo a sostegno della candidatura di Giorgio Gori a sindaco della citta'. Renzi si e' rivolto indirettamente al solitario aviatore che, questa mattina, durante il comizio, ha sorvolato la citta' con il suo aereo a cui era legato uno striscione che contestava il candidato sindaco del Pd, e anche alle sporadiche contestazioni che gli sono state rivolte durante il suo comizio.

Campagna elettorale anomala e velenosa, quella in corso a Bergamo per il rinnovo del sindaco, con accuse su comportamenti privati e contro accuse di dossieraggio. Nel mirino c'e' il candidato del centrosinistra Giorgio Gori, che martedi' accogliera' in sostegno il premier Matteo Renzi, e che i sondaggi danno in vantaggio di qualche punto sul sindaco uscente di centrodestra Franco Tentorio. Per la prima volta Bergamo ha visto una campagna elettorale all'americana, con comitati elettorali e sedi nelle vie piu' centrali dei due schieramenti ma anche dalla Lega Nord (che peraltro appoggia Tentorio).

Ed e' stata proprio la Lega a dare il via all'attacco a Gori, rivelando la scorsa settimana che il candidato avrebbe realizzato un ampliamento abusivo del portico della villa di Bergamo Alta in cui viveva fino a due anni fa e oggi data in affitto. Il Comune ha messo i dipendenti al lavoro per i controlli il sabato mattina e il lunedi' ha spedito i vigili a fare le ispezioni, che avrebbero accertato l'effettiva presenza dell'abuso (ormai coperto da prescrizione). Nel frattempo, colto di sorpresa, Gori ha impiegato quattro giorni per spiegare di avere effettuato quello che riteneva un intervento minore e provvisorio, e di essere pronto a ripristinare tutto di sua iniziativa. Ma non e' tutto, perche' una settimana fa da ambienti vicini a Forza Italia (che ha detto da subito di non gradire una campagna elettorale di questo genere, anche se ha chiesto "chiarimenti") e' stata fatta circolare la voce di una seconda accusa piu' grave, relativa a una presunta evasione fiscale legata alla nuova casa di Gori. Le voci si sono fatte sempre piu' circostanziate, e ai giornali locali sono stati fatti arrivare dei dossier con tutti i documenti sulla compravendita compresi rogiti notarili, non sufficienti pero' a provare eventuali illeciti, tanto che non sono stati utilizzati.

Ma le voci sono arrivate anche a Gori che stavolta ha deciso di giocare d'anticipo e ha convocato i giornalisti smontando le accuse e riducendo il tutto solo a un errore sulla tassa rifiuti (detrazione da 100 euro l'anno). "Basta dossieraggi e campagne fatte attaccando gli avversari con colpi bassi - ha detto Gori -. Una cosa del genere viene dal centrodestra. La Lega ha fatto la parte visibile del lavoro ma non puo' avvenire senza che i colleghi di coalizione lo sappiano". Il segretario leghista Daniele Belotti ha repinto le accuse: "Dossieraggio? Parole di spregio per gli avversari e anche per i giornalisti". "Respingiamo con forza ogni accusa di dossieraggio - ha aggiunto il deputato forzista Gregorio Fontana - Abbiamo sempre provato una profonda avversione per gli attacchi su questioni personali".

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bergamogoriveranda







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