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Bergamo, Renzi alla corte di Gori: rebus sul “passaggio” a Milano

L’agenda del premier Matteo Renzi non prevede visite a Milano a sostegno di Beppe Sala

di Paola Bacchiddu

Cene, aperitivi, aste per rastrellare gli ultimi fondi di una campagna elettorale giunta a poche settimane dal voto. Il centrosinistra si muove, e lo fa con eventi e misure diverse, a seconda dei mezzi a disposizione delle liste in corsa.

Dalle cene per Sala organizzate dal Pd, fino alle aste della Sinistra x Milano coi calzini di Pisapia in palio per 50 euro alla Rotonda della Besana, al “Basilio Spritzo” del candidato Rizzo (lista “Milano in comune”) alle Colonne di San Lorenzo. E mentre i due principali competitor della corsa, Giuseppe Sala e Stefano Parisi, si preparano al confronto a due (a lungo richiesto da Parisi), al Teatro Parenti il prossimo 20 maggio alle 17, Matteo Renzi sarà a Bergamo questo sabato, 21 maggio, per lanciare il referendum costituzionale del prossimo ottobre. L’Agenda prevede prima una visita all’azienda della Brembo (del patron Bombassei, già Scelta Civica e uomo forte di Monti), e poi l’incontro alle 11 al teatro Sociale di Bergamo Alta col sindaco Giorgio Gori, prima tappa del tour che lo vedrà impegnato in tutta Italia, fino al prossimo autunno, per la campagna sul referendum: vero banco di prova della sua leadership.

E a Milano? Per ora l’agenda non prevederebbe una visita, e fonti romane vicine al premier farebbero sapere che Renzi non vuole sovrapporre la partita delle amministrative con quella del Referendum. Ma si sa, il presidente del Consiglio è assai imprevedibile… Soprattutto con sondaggi così ballerini, un passaggio in più non farebbe male. Sempre che voglia giocare la partita fino in fondo.