di Lorenzo Zacchetti
Il Gruppo Bracco è una multinazionale del settore della salute che quest’anno festeggia i suoi 90 anni di attività. Nel complesso, ha più di 3.300 dipendenti, suddivisi nelle sue quattro business unit: Bracco Imaging, Farma, Acist (dispositivi medicali e sistemi avanzati di somministrazione di mezzi di contrasto) e il CDI – Centro Diagnostico Italiano, con sede centrale a Milano.
Sia nelle sue attività quotidiane che attraverso la Fondazione Bracco, il Gruppo dà grande importanza alla propria responsabilità sociale, impegnandosi nel sociale, nella cultura, nella tutela dell’ambiente e nella promozione delle pari opportunità.
Non poteva quindi mancare un impegno diretto nello sport, strumento fondamentale per costruire una società più sana e più equa. Da undici anni è attivo il progetto “Giovani & Sport”, che sostiene varie discipline per un totale di 4.000 ragazzi e ragazze tra i 5 e i 18 anni.
Nel 2012 è nata anche un’iniziativa specificatamente dedicata allo sport femminile. “Donna Sport” mira a dare il giusto riconoscimento alle atlete che riescono a coniugare i risultati sportivi con quelli scolastici. Il progetto si affianca al sostegno che Bracco fornisce alla Pro Patria Volley Milano e alla Bracco Atletica, ma anche all’Enotria, una delle principali società di calcio giovanile maschile di Milano.
La scorsa settimana sono stati assegnati i premi per il 2016, nel corso di una cerimonia che ha visto la partecipazione di Diana Bracco, presidente e a.d. del Gruppo, e di due personaggi molto significativi per lo sport italiano: Fiona May e Alex Zanardi.
La grande protagonista dell’evento è stata Martina Rabbolini, vincitrice della sezione paratlete, che è stata istituita per la prima volta quest’anno.
19 anni a maggio, l’atleta nata a Rho e cresciuta a Villa Cortese era reduce dal successo nel trofeo Città di Tradate del weekend precedente, ma tutti la conoscono per la sua partecipazione alle Paralimpiadi della scorsa estate a Rio de Janeiro. Martina detiene il record assoluto sui 100 rana, è stata quarta agli Europei e settima ai Mondiali e nel contempo è stata promossa con la media del 7,56 al quinto anno del liceo linguistico di Arconate!
“Andare bene sia a scuola che nello sport fa crescere e ci permette di prepararci a quello che ci aspetta poi nel futuro”, ha detto la nuotatrice. “Perché saper conciliare il tutto serve per imparare a conciliare a sua volta ciò che può accadere nel mondo del lavoro. Voglio continuare a studiare e iscrivermi alla facoltà di psicologia, per specializzarmi in psicologia dello sport”.
Tra gli altri premi dell’evento, il riconoscimento per le atlete che sono anche studentesse modello ha visto un ex aequo tra Loredana Spera (21 anni, di Barletta, specialista nel tiro con l’arco) e Ayomide Folorunso (20 anni, di Fidenza, pratica l’atletica leggera). Sono inoltre state premiate Teresa Isotta (17 anni di Armeno, nel novarese) per il canottaggio e Beatrice Malagodi (21 anni di Roma) per il judo.
Il premio “Giovani & Sport” è andato invece a Erica Monfardini (Bracco Atletica), davanti alla compagna di squadra Daniela Tassano e a Michela Lazzari (Pro Patria Pallavolo).







