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Milano
Bruti Liberati, verso una nuova guerra in Procura?

Nuove grane in vista in Procura di Milano, con al centro ancora il procuratore Edmondo Bruti Liberati. Tre magistrati già in forze al pool antiterrorismo guidato da Maurizio Romanelli si sono infatti rivolti al consiglio giudiziario ritenendo che Bruti Liberati non abbia risposto alla loro richiesta per concorrere per un posto come sostituto nel dipartimento che si occupa di lotta all'eversione e frodi informatiche, posto andato ad Enrico Pavone dopo lo spostamento di Grazia Pradella ad Imperia. Secondo quanto riporta Repubblica, ci sarebbero al vaglio possibili irregolarità sia nella nomina di Pavone sia per le mancate risposte da parte di Bruti Liberati ai pm Paola Pirotta, Alessandro Gobbis e Francesco Cajani, le cui domande per concorrere al posto bandito non sarebbero state prese in considerazione. Della vicenda dovrà quindi a breve occuparsi il consiglio giudiziario.

Secondo il procuratore di Milano, Edmondo Bruti Liberati, sono state "rispettate le regole" che hanno portato alla nomina del pm, Enrico Pavone, nel Dipartimento che si occupa di reati di terrorismo. Le domande presentate dai pm, Paola Pirotta, Francesco Tajani e Alessandro Gobbis, in relazione al concorso interno alla procura, "in realta' riguardavano l'assegnazione a gruppi di lavoro all'interno del quarto dipartimento cui i tre sostituti sono gia' assegnati". La delibera con la quale lo scorso 18 marzo Bruti ha nominato il pm Pavone e' stata contestata da questi tre magistrati ed e' finita all'attenzione del Consiglio giudiziario. "Le domande erano inammissibili - ha precisato Bruti - e le ho trasmesse al procuratore aggiunto, Maurizio Romanelli, coordinatore del Dipartimento, il quale non mi risulta abbia applicato i criteri organizzativi della procura del giugno 2014 e approvati dal consiglio giudiziario e dal Csm". Criteri in base ai quali, ha aggiunto, i tre pm "hanno avuto in quantita' ridotta i fascicoli sul terrorismo interno e internazionale. In ogni caso, e' una questione interna al Dipartimento dove ci sono regole precise che sono state rispettate".

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