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Milano
Bussolati: "Niente primarie per Pisapia. E niente papi stranieri"

di Fabio Massa

Pietro Bussolati, segretario metropolitano del Partito Democratico, in un'intervista ad Affaritaliani.it mette la parola fine al dibattito sulle primarie per il sindaco di Milano: "Se c'è Pisapia, le primarie non si faranno. Non avrebbero senso. Se non ci sarà Pisapia, comunque non credo nei papi stranieri. I voti delle Europee? Ci rafforzano sulla linea di dare impulso a tutta una serie di iniziative con e per l'amministrazione milanese. Expo? Concordo con Pisapia, bisogna revocare gli appalti Maltauro". Infine smentisce i rumors: "Scavuzzo vicecapogruppo non mi risulta. Io lavoro con tutti, anche i civatiani". L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT
 
Segretario Bussolati, è scontata una riconferma di Pisapia oppure si andrà a Primarie?
Parliamo chiaro: se c'è lui, le primarie non si faranno. Mi sembrerebbero una cosa senza alcun senso. Se c'è un sindaco uscente e si trova l'accordo sul cammino da percorrere insieme, non ci sono primarie. Siamo d'accordo però che ci sarà un momento di confronto sul da farsi. Ci metteremo intorno a un tavolo e parleremo. Come sempre.
 
Se non dovesse essere Pisapia, il suo successore sarà uno del Pd o un papa straniero?
I
o non credo nei papi stranieri. Mi pare che nel passato non abbiano portato grandi risultati.
 
Il 45 per cento del Pd di Milano alle Europee rafforzerà il vostro potere "contrattuale" con il sindaco?
Tradurre un risultato di elezioni europee in rapporti di potere e di poltrone è una cosa che non sta né in cielo né in terra e non faremo mai questo tipo di ragionamento. Certo è che il successo ottenuto ci dice che dobbiamo accelerare su certi temi.
 
Quali?

Penso alla ricerca della ripresa nel milanese, è la priorità! Occorre far si che Expo sia di tutti i cittadini del milanese, dobbiamo cercare i settori strategici e lavorare con il mondo produttivo e del commercio, sono disponibili a darci una mano per le sfide della città, serve un rinnovato un impulso sui servizi e sul tema del biglietto unico e delle partecipate, come abbiamo chiesto in più occasioni, in modo che si occupino della città metropolitana e dei servizi integrati. Tutto il discorso dell'integrazione e dei luoghi di culto. Inoltre serve un modello di sicurezza fondato sulla convivenza e la moltiplicazione delle opportunità che consentano ai cittadini di riappropriarsi dei territori, anche i più difficili. Ecco i voti ci danno ancora più coraggio nell'affrontare questi temi. Sono d'accordo con Giuliano sulla moratoria sugli appalti Maltauro. Sono cose in linea, non in contrasto, vogliamo facilitare rapporto tra cittadini e amministratori.
 
Eppure la società Expo ha frenato su Maltauro.
Noi dobbiamo chiedere più poteri per Cantone, stiamo lavorandoci a livello nazionale. Dobbiamo unire la lotta alla corruzione e la trasparenza su Expo. Tutti i milanesi devono sentire come proprie queste Esposizioni.
 
Torniamo alla politica: si parla di Scavuzzo vicecapogruppo di Bertolè.
Non mi risulta.
 
Quindi non c'è nessun assalto alle posizioni civatiane?
Macché assalto, a Milano io lavoro benissimo con tutti indipendentemente dalle correnti. E' anche merito di chi ha sostenuto Civati il risultato delle europee. Tra l'altro, esattamente come per chi ha sostenuto Cuperlo e Renzi, non è che chi ha sostenuto un candidato alle primarie continua ad essere in una corrente. Per questo ho ritenuto di cattivo gusto mandare una mail con scritto "abbiamo eletto quattro dei nostri" (il segretario si riferisce a una mail di Civati, ndr). Tanti sostenitori di Civati non l'hanno apprezzata. Abbiamo lavorato tutti per il Partito Democratico, il lavoro più importante che sto facendo è ricostruire le fondamenta della casa comune. Il risultato del Pd deve farci andare oltre la logica delle correnti, nel rispetto della pluralità di pensiero.
 
@FabioAMassa

Tags:
bussolatipisapia







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