Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Milano » Calciatori e serate vip, le chat dei pacchetti “all inclusive” da 15mila euro: “Stasera ceni con le vacche?”. I 3.036 messaggi tra Bastoni e il pr

Calciatori e serate vip, le chat dei pacchetti “all inclusive” da 15mila euro: “Stasera ceni con le vacche?”. I 3.036 messaggi tra Bastoni e il pr

La giovane al centro della vicenda ha smentito davanti ai pm di essersi prostituita con il difensore dell’Inter. Agli atti migliaia di messaggi con il pr Alessio Salamone e le serate di altri calciatori e clienti

Calciatori e serate vip,  le chat dei pacchetti “all inclusive” da 15mila euro: “Stasera ceni con le vacche?”. I 3.036 messaggi tra Bastoni e il pr
Alessandro Bastoni

Due ricostruzioni che, almeno per il momento, appaiono difficili da conciliare. Da una parte ci sono le accuse formulate dalla Procura di Milano e le conversazioni recuperate dai telefoni sequestrati nel corso dell’inchiesta sul presunto giro di escort organizzato dall’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo. Dall’altra ci sono le smentite nette della ragazza indicata dagli inquirenti come la minorenne che, nel luglio del 2020, avrebbe avuto un rapporto sessuale a pagamento con Alessandro Bastoni.

“Non sono una prostituta, non mi sono prostituita con Bastoni, non ho avuto alcun rapporto sessuale con lui e non ho preso soldi”, ha dichiarato la giovane, oggi ventitreenne, ascoltata dagli investigatori come testimone. Una versione che rafforza la linea difensiva del calciatore dell’Inter e della Nazionale, indagato per prostituzione minorile e atteso in Procura per l’interrogatorio davanti alla pm Rosaria Stagnaro e all’aggiunta Bruna Albertini.

La ragazza ha ammesso di aver trascorso la notte nell’abitazione del difensore nerazzurro, ma ha escluso che tra loro ci siano stati rapporti sessuali e, soprattutto, che sia stato versato del denaro. “Non ho avuto rapporti sessuali con Alessandro Bastoni” e “da lui non ho ricevuto denaro”, avrebbe messo a verbale. Il suo racconto è ora uno degli elementi centrali di un’inchiesta nella quale, tuttavia, i pubblici ministeri ritengono di aver ricostruito un sistema di serate a pagamento, organizzate attraverso cene, ragazze immagine, escort, appartamenti privati, suite e alberghi di lusso.

La difesa: “Nessun rapporto a pagamento”

Bastoni, che all’epoca dei fatti aveva 21 anni, potrà rispondere alle domande degli inquirenti oppure avvalersi della facoltà di non rispondere. Sarà assistito dall’avvocato Salvatore Scuto, che fin dall’iscrizione del giocatore nel registro degli indagati ha respinto ogni accusa. “Escludo categoricamente che il mio assistito abbia avuto rapporti a pagamento, a maggior ragione con una minorenne”, ha affermato il legale. Anche la ragazza ha negato il presupposto stesso del reato contestato al calciatore. Secondo quanto emerge dalle fonti investigative, era stata chiamata a partecipare alle serate come ragazza immagine e avrebbe ricevuto dall’agenzia un compenso di cento euro in nero. La Procura ritiene che la giovane fosse compresa nel servizio “tutto compreso” che l’agenzia Ma.De. avrebbe offerto a calciatori, imprenditori e clienti facoltosi.

La chat: “La minorenne credo che ti vuole…”

Il passaggio più delicato dell’inchiesta è contenuto in una conversazione tra Bastoni e Alessio Salamone, il pr considerato dagli inquirenti il collegamento tra i clienti e le ragazze. Il 9 luglio 2020 Salamone scrive al giocatore: “La minorenne credo che ti vuole ch… Mi chiede: cosa pensa di me Alessandro?”.

Dopo quel messaggio inizia l’organizzazione della serata. È prevista una cena a base di sushi nell’abitazione di Cinisello Balsamo utilizzata dai titolari dell’agenzia. Bastoni domanda: “Ma là ci sono posti per imboscarsi?”. Salamone risponde: “Sì qualcosa ci inventiamo, al massimo la porti a casa”. Il costo della serata diventa poi oggetto di una discussione. Il giocatore chiede: “Sushi quanto costa circa. In 6… 100 euro”. Il pr replica: “Amico ma potrà mai costare un sushi 100 euro? Poi siamo in 8”. Bastoni osserva: “Ma le tipe non mangiano una sega”. E Salamone lo rimprovera: “Conosco gente che guadagna 1.500 euro al mese ed è più brillante di te”.

La notte a casa del calciatore

Al termine della cena la ragazza si trasferisce nell’abitazione di Bastoni. È lei stessa a confermare di aver dormito sotto lo stesso tetto del giocatore, pur negando ogni rapporto sessuale. Nel corso della notte Salamone continua a monitorare la situazione. Al calciatore ricorda che il mattino seguente dovrà occuparsi del taxi della giovane: “Mi raccomando. Mi raccomando”. Il pr scrive anche direttamente alla diciassettenne: “Qualsiasi problema, scrivimi. Tutto ok?”. Lei risponde: “Sisi tutto okei. Sono a casa, dormo qui”. La mattina seguente Salamone contatta nuovamente Bastoni per chiedergli se la serata sia andata bene. La risposta del giocatore è sintetica: “Tutto ok leone”. Per gli inquirenti, questi scambi sarebbero compatibili con la consumazione di un rapporto sessuale organizzato e retribuito. La giovane e il giocatore, invece, negano sia il rapporto sia il pagamento.

Nel capo d’imputazione provvisorio viene contestato agli indagati di avere, con ruoli differenti, “reclutato” la ragazza, favorito la sua prostituzione e consumato atti sessuali “dietro il versamento del prezzo della prestazione e dell’organizzazione dell’incontro”.

Sarà però necessario chiarire se il denaro eventualmente versato dal calciatore fosse destinato esclusivamente alla cena e all’organizzazione della serata oppure comprendesse anche una prestazione sessuale. Su questo punto, allo stato, le versioni sono contrapposte e l’accertamento giudiziario è ancora nella fase delle indagini preliminari.

I 3.036 messaggi con Salamone

Le conversazioni tra Bastoni e il pr non si limitano alla notte con la diciassettenne. Gli investigatori avrebbero individuato complessivamente 3.036 messaggi scambiati tra il 2020 e il 2026. Una delle chat risale al 21 giugno 2020, dopo la partita Inter-Sampdoria terminata 2-1. Bastoni organizza un dopopartita nella sua abitazione: “Per il dopo partita (…) 2/4 a casa mia… beviamo là”. Salamone chiede chiarimenti: “Ma ci sei solo te a casa tua dopo? Giusto per capire chi portare”. Il difensore indica alcuni nomi, ma precisa: “Io non sc… stasera”. Salamone gli risponde: “Vabbe’ parlate un po’”. Bastoni, però, si preoccupa della riservatezza della serata e scrive: “Deve tacere tutto eh. Mi raccomando (…). Almeno non lasciamo tracce”.

È uno dei passaggi sui quali gli investigatori concentrano maggiormente l’attenzione. La frase, secondo l’ipotesi accusatoria, dimostrerebbe la volontà di evitare che all’esterno emergessero particolari sulle serate. Per la difesa, invece, dovrà essere valutato il contesto complessivo delle conversazioni e il significato concreto attribuito a quelle parole.

Il catalogo delle ragazze su Instagram

In un’altra chat Salamone invita Bastoni a controllare il profilo Instagram di una delle ragazze. Il giocatore reagisce con entusiasmo: “Top, va bene. Ahahaha. Che coglione”. Secondo l’accusa, Alessio Salamone gestiva una sorta di book digitale composto da fotografie prese dai profili Instagram di centinaia di ragazze. Le immagini sarebbero state inviate ai clienti insieme ai numeri di telefono, consentendo loro di scegliere chi invitare alle cene o agli incontri. Le ragazze, si legge negli atti, sarebbero state istruite “alle regole d’ingaggio del silenzio e della massima riservatezza”. Una testimone, indicata nelle carte con le iniziali N.V., ha raccontato che Salamone “inviava le fotografie delle ragazze” ai calciatori “affinché potessero scegliere la ragazza con cui trascorrere la serata”. La donna, dalla cui testimonianza sarebbe partita l’inchiesta, ha descritto agli investigatori il funzionamento delle feste organizzate durante la pandemia nella casa di Cinisello Balsamo. Nell’immobile sarebbe stata ricavata una discoteca abusiva all’interno di una palestra e alcune ragazze avrebbero vissuto nell’appartamento. “Le ragazze vivevano nell’appartamento: alcune si prostituivano, altre no”, è il quadro riferito dalla testimone. “Buttini mi ha chiesto di portare calciatori”, ha dichiarato. E ancora: “Più volte ho visto alcuni calciatori fare sesso con le ragazze nelle stanze della casa”.

Secondo il suo racconto, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini, coppia anche nella vita e titolari dell’agenzia, avrebbero trattenuto metà dei compensi versati per le prestazioni. “I pagamenti delle feste durante la pandemia erano in contanti e variavano dai 10 mila ai 15 mila euro. Se qualcuno voleva usare la suite per avere rapporti doveva pagare un extra di mille euro”, ha raccontato la testimone.

Le serate fino a 15mila euro

Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire il sistema economico che ruotava attorno alle serate. Il prezzo, secondo l’accusa, poteva raggiungere i 12 mila o 15 mila euro per una sola notte. Il pacchetto comprendeva la cena in una sala riservata, la presenza di ragazze immagine ed escort e, in alcuni casi, il pernottamento in hotel a cinque stelle, appartamenti privati o nella sede di Cinisello Balsamo. La struttura del servizio, tuttavia, renderebbe difficile distinguere le singole voci di spesa: il costo della cena, l’organizzazione, il trasporto, l’eventuale disponibilità delle camere e le presunte prestazioni sessuali. La Procura ritiene che gli organizzatori incassassero almeno il 50 per cento dei pagamenti. L’analisi dei flussi di denaro dovrà ora fornire riscontri alle dichiarazioni delle testimoni e al contenuto delle chat.

“Ceni stasera con le vacche?”. Le chat tra il pr ed i calciatori

Nelle carte dell’indagine compaiono anche conversazioni che non riguardano Bastoni e che mostrano il linguaggio utilizzato da Salamone con altri calciatori. Il 29 marzo 2025 il pr contatta un noto giocatore di una squadra non milanese, non indagato, e domanda: “Ceni stasera con le vacche?”. L’atleta risponde: “Sì ma quello munto voglio essere io”. Nella notte i due si aggiornano sull’esito dell’incontro. Alle 3.24 Salamone scrive: “Morto orgia forte”. Il giocatore replica: “Tutto sudato”. Poi commenta la ragazza: “Benissimo lei, una iena”. Salamone risponde: “Nuovo acquisto dal mercato di gennaio”. Il calciatore conclude: “Tanta roba. Bravo”.

Un altro messaggio risale alle 6.30 del mattino del 4 novembre 2024. Un uomo indicato negli atti con le iniziali S.G. avrebbe individuato una donna da farsi portare a domicilio e scritto a Salamone: “Dai che provo la giocata last minute”. Anche questo scambio, secondo gli inquirenti, si inserisce nel presunto sistema di incontri organizzati su richiesta, nel quale il pr avrebbe garantito la disponibilità di ragazze in tempi rapidi e in località differenti. L’attività della Ma.De., stando alla ricostruzione della Procura, non si sarebbe limitata a Milano e Cinisello Balsamo. Gli investigatori stanno verificando anche serate e festini organizzati a Mykonos e in altre località frequentate da calciatori, vip e imprenditori.

Gli altri calciatori sentiti come testimoni

Per ricostruire il funzionamento delle serate e i rapporti tra gli atleti e l’agenzia, i pubblici ministeri hanno ascoltato o hanno deciso di ascoltare anche diversi calciatori non indagati. Tra questi figurano Daniel Maldini, attaccante dell’Atalanta e figlio dell’ex capitano del Milan Paolo Maldini, Riccardo Calafiori, difensore dell’Arsenal e della Nazionale, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna. La loro posizione è quella di persone informate sui fatti. Gli accertamenti dovranno verificare se abbiano partecipato a eventi organizzati dalla Ma.De., quali fossero le modalità degli incontri e se abbiano elementi utili a chiarire il ruolo degli indagati.

L’inchiesta è alimentata in larga parte dall’esame dei dispositivi elettronici sequestrati agli arrestati e agli indagati, oltre che dai telefoni consegnati spontaneamente da alcune ragazze. Gli investigatori hanno utilizzato una lunga lista di parole chiave per cercare nelle chat eventuali riferimenti agli incontri, ai pagamenti e alle prestazioni sessuali. Nell’elenco sarebbero stati inseriti anche più di sessanta cognomi di calciatori, più o meno conosciuti. L’obiettivo è ricostruire non soltanto le singole serate, ma anche la continuità dell’attività, il numero delle ragazze coinvolte, le percentuali trattenute dagli organizzatori e il ruolo di ciascuno degli indagati.

Gli arresti e l’accusa di associazione per delinquere

Al centro dell’inchiesta ci sono Alessio Salamone, Deborah Ronchi ed Emanuele Buttini. I principali indagati sono stati sottoposti agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione, anche minorile. Secondo la Procura, la società di eventi avrebbe rappresentato la copertura formale di un’attività più ampia, costruita con modalità imprenditoriali: individuazione delle ragazze, selezione attraverso fotografie, organizzazione delle cene, trasferimenti, messa a disposizione di appartamenti e stanze e riscossione dei compensi. La difesa degli indagati dovrà ora confrontarsi con migliaia di messaggi, testimonianze, flussi di denaro e contenuti estratti dai telefoni.

L’interrogatorio di Bastoni

L’interrogatorio di Alessandro Bastoni rappresenta uno dei passaggi più attesi dell’inchiesta. Il calciatore potrà spiegare il significato delle chat, la natura del rapporto con Salamone e le ragioni per cui la ragazza trascorse la notte nella sua abitazione. Dovrà soprattutto chiarire se abbia versato denaro e, in caso affermativo, per quali spese. La giovane ha negato di aver ricevuto un pagamento dal giocatore e ha escluso di essersi prostituita. Una dichiarazione che potrebbe avere un peso rilevante nella valutazione dell’accusa, ma che non esaurisce gli accertamenti degli inquirenti. La Procura ritiene infatti che il contesto complessivo, l’organizzazione della serata e le conversazioni tra il calciatore e Salamone possano dimostrare una realtà diversa da quella descritta dalla ragazza. Al momento, tuttavia, Bastoni è soltanto indagato e vale nei suoi confronti la presunzione di innocenza. Saranno l’interrogatorio, le verifiche sui pagamenti e l’analisi integrale delle chat a stabilire se l’ipotesi di prostituzione minorile troverà riscontri oppure se le smentite del giocatore e della giovane porteranno a una diversa conclusione dell’inchiesta.