di Fabio Massa
Sta battendo tutto il nord, Carlo Calenda. Il ministro star del momento, titolare dello Sviluppo Economico, si è presentato ieri sera al Goganga, locale simbolo dei giovani milanesi, per parlare non solo di loro, non solo con loro, invitato da Lia Quartapelle, candidata alla Camera all’uninominale, e da Pietro Bussolati, candidato alla Regione Lombardia nella lista Pd. Parla di molte cose, Calenda, introdotto come gli altri da Affaritaliani.it Milano.
“Ho deciso di battere tutto il Nord, questa è la quarta tappa di oggi, quando ho visto Salvini davanti ai cancelli dell’Ideal Standard prendersi gli applausi, farsi i selfie. Ha promesso che si sarebbe occupato di quei lavoratori, che mi avrebbe chiamato. Poi però non mi ha mai chiamato e allora io gli ho detto: ehi, sto ancora aspettando la tua chiamata. E lui ha risposto: ho fatto una interrogazione parlamentare. Beh, non c’era neppure quella. Ma come si fa a prendere in giro così i lavoratori?”, ha detto Calenda. Il quale però non ha avuto peli sulla lingua neppure con la sinistra.
“La sinistra è quella del ‘è tutto inevitabile’. E’ inevitabile questo, è inevitabile quello. Alla fine visto che è tutto inevitabile perché mai un giovane dovrebbe votare a sinistra? Io penso che stiamo sbagliando, e di grosso”. Infine, la stoccata a Renzi, proprio nella culla del renzismo, che adesso si prepara a cambiare tutto. “Vedo la mia portavoce che trema ma io una cosa la devo dire. Se volete un Pd plurale, dovete aprire le porte. E poi, se volete cambiare il Pd, e ve lo dico chiaramente, dovete imparare ad aprire le boccucce. Dovete imparare a parlare, a dire la vostra. Certo, non adesso. Dopo il 4 marzo. Ma dovete imparare ad aprire le boccucce”. Insomma, Renzi è avvisato. Calenda superstar.

