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Carenza di infermieri, Openjobmetis apre il canale con l’Ecuador: atterrati a Malpensa i primi 4 dei 150 selezionati

Dall’Ecuador alle corsie italiane con un contratto a tempo indeterminato e un di formazione a Montichiari

Carenza di infermieri, Openjobmetis apre il canale con l’Ecuador: atterrati a Malpensa i primi 4 dei 150 selezionati
I quattro infermieri atterrati a Malpensa accolti da Daniela Pomarolli, Sofia Aguirre e Dr. Juan Carlos Castrillón (console dell’Ecuador a Milano)

Sono atterrati oggi, martedì 25 agosto, all’aeroporto di Milano Malpensa i primi quattro infermieri ecuadoriani destinati a lavorare nelle strutture sanitarie italiane. Viaggiavano insieme ad altri professionisti provenienti da Paraguay, Brasile e Tunisia. Il loro arrivo segna l’avvio operativo del nuovo canale di reclutamento aperto da Openjobmetis, agenzia per il lavoro con sede a Gallarate, con le istituzioni dell’Ecuador attraverso il proprio hub International Recruitment. Il bacino di partenza è ampio: in Ecuador sono stati incontrati oltre 250 infermieri, dei quali circa 150 hanno superato la prima selezione e sono stati ammessi alle fasi successive del percorso.

Due giornate di selezioni tra Quito e Guayaquil

Il progetto ha preso forma a luglio con una missione istituzionale guidata da Daniela Pomarolli, responsabile International Recruitment di Openjobmetis, insieme a Jackeline Sofia Aguirre Marega. La delegazione ha incontrato il Ministero delle Relazioni Esterne e della Mobilità Umana, con il viceministro Saúl Pacurucu, il Ministero del Lavoro, con il viceministro Juan Francisco Román, l’ambasciatore italiano in Ecuador Giovanni Davóli e i rappresentanti della Direzione della Migrazione Circolare, della Sottosegreteria della Comunità Ecuadoriana Migrante e della Direzione Regionale del Lavoro e del Servizio Pubblico.

Agli incontri istituzionali sono seguite due giornate di selezione a Quito e Guayaquil, durante le quali i candidati sono stati valutati sulla base della formazione, dell’esperienza clinica, delle competenze linguistiche e della motivazione a trasferirsi e lavorare in Italia.

Contratto a tempo indeterminato e un mese di formazione

Per chi supera la selezione il percorso è già definito. Dopo la firma di un contratto a tempo indeterminato con Openjobmetis, gli infermieri trascorrono quattro settimane in formazione residenziale a Montichiari, nel Bresciano. Il programma prevede oltre 200 ore di italiano avanzato, moduli tecnico-professionali specifici per la mansione e corsi sulla sicurezza, con il rilascio degli attestati necessari per operare in ambito sanitario. Solo al termine della formazione i professionisti vengono inseriti nelle strutture clienti con contratto in somministrazione.

Il supporto prosegue anche dopo l’assunzione. L’agenzia segue le pratiche amministrative e assiste i nuovi lavoratori negli adempimenti legati al trasferimento in Italia, dall’apertura del conto corrente alla ricerca dell’alloggio, fino all’inserimento nel nuovo contesto sociale. Anche le strutture sanitarie saranno affiancate durante la fase di onboarding.

Oltre mille professionisti portati in Italia in tre anni

Il canale aperto con l’Ecuador si inserisce in un progetto di reclutamento internazionale già consolidato. Negli ultimi tre anni l’hub di Openjobmetis ha incontrato più di 5mila professionisti sanitari nei Paesi extra Ue, selezionandone e formandone oltre mille per l’inserimento nelle strutture italiane. Percorsi strutturati sono già stati attivati in Tunisia, India, Paraguay, Brasile, Perù ed El Salvador, ai quali si aggiungono progetti specifici con Colombia, Argentina e Pakistan.

Il profilo dei professionisti reclutati è piuttosto definito: si tratta soprattutto di infermieri, per l’85% donne, con un’età compresa tra i 25 e i 38 anni e una media di circa cinque anni di esperienza. Oltre il 70% ha figli. Particolarmente significativo, secondo l’azienda, è il tasso di permanenza: oltre il 95% dei professionisti arrivati in Italia ha completato il percorso concordato ed è rimasto nel Paese anche oltre i primi due anni.

“Non bastano singole campagne di selezione”

“La carenza di infermieri non può essere affrontata con singole campagne di selezione. Occorre costruire partnership stabili tra istituzioni, imprese e strutture sanitarie, capaci di garantire procedure trasparenti e percorsi di integrazione duraturi”, afferma Daniela Pomarolli, responsabile International Recruitment di Openjobmetis. “Il nostro ruolo è creare le condizioni perché l’incontro tra domanda e offerta di lavoro produca valore per tutti: per le strutture sanitarie, che possono contare su personale qualificato; per i professionisti, che accedono a un percorso lavorativo tutelato; e per le comunità, che beneficiano di una maggiore continuità dei servizi di cura”.