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Case popolari: Corte costituzionale boccia la legge regionale
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Case popolari: Corte costituzionale boccia la legge regionale

E' irragionevole negare l'accesso all'edilizia residenziale pubblica a chi, italiano o straniero, al momento della richiesta non sia residente o non abbia un lavoro nel territorio della Regione da almeno cinque anni. Questo requisito, infatti, non ha alcun nesso con la funzione del servizio pubblico in questione, che e' quella di soddisfare l'esigenza abitativa di chi si trova in una situazione di effettivo bisogno. E' quanto ha stabilito la Corte costituzionale con una sentenza depositata oggi, di cui e' relatrice la giudice Daria de Pretis. La Consulta, in particolare, ha accolto la censura sollevata dal tribunale di Milano sul requisito della residenza o dell'occupazione ultraquinquennale stabilito dall'articolo 22, primo comma, lettera b), della legge della Regione Lombardia n. 16/2016 per accedere ai servizi abitativi

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