“Se non fossimo intervenuti avremmo danneggiato l’Expo, dal momento che una figura apicale di expo si era posto al servizio di un’associazione a delinquere a danno della stessa Expo”. Il pm Claudio Gittardi, che ha coordinato l’inchiesta che ha portato in carcere, tra gli altri, il manager Angelo Paris ha risposto a un cronista che gli ha chiesto cosa rispondeva a chi sostiene che la procura metta in pericolo la buona riuscita dell’evento in programma a Milano nel 2015.
“Abbiamo cercato di condurre con la massima velocita’ possibile questa indagine – ha voluto precisare il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati – in modo da individuare reati relativi a personaggi operativi in Expo, proprio per consentire delle modifiche nel minor tempo possibile”. “La celerita’ del nostro intervento – ha aggiunto Gittardi – favorisce Expo; non sono sequestrati atti di procedure amministrative quindi Expo puo’ svolgere le sue attivita’ usuali. Non c’e’ nessun coinvolgimento in questa vicenda del commissario unico Sala”.
Angelo Paris, il direttore generale della Divisione Construction and Dismantling e responsabile dell’ufficio contratti di Expo 2015 Spa, aveva “una totale disponibilita’ rispetto ai voleri dell’associazione”. Cosi’, durante la conferenza stampa, il pm Claudio Gittardi ha individuato il ruolo del manager arrestato oggi nell’ambito dell’inchiesta con al centro alcuni appalti relativi alla manifestazione in programma a Milano nel 2015. Tra gli “organizzatori” della presunta associazione a delinquere, stando a qyuanto riferito dal procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, c’era Primo Greganti, Luigi Grillo e Gianstefano Frigerio, mentre a Paris e’ stato attribuito dagli investigatori il ruolo di “partecipe” del presunto gruppo criminale.
C’e’ spazio anche per la ‘guerra’ in corso da alcuni mesi nella Procura di Milano nell’indagine relativa ad alcuni appalti Expo. L’inchiesta e’ stata coordinata da un pm del pool guidato da Ilda Boccassini, il sostituto procuratore Claudio Gittardi, e da uno del gruppo diretto da Alfredo Robledo, Antonio D’Alessio. Tuttavia Robledo non era presente alla conferenza stampa perche’, ha spiegato il procuratore Edmondo Bruti Liberati, “l’indagine non e’ firmata anche da lui in quanto non ha condiviso l’impostazione: per questa ragione oggi non e’ qui con noi”.
