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Milano
Catasto 2.0: la proposta dei Geometri per una riforma equa e trasparente
ordine nazionale geometri

Sabato 21 marzo alle 11, presso il padiglione 4 dell'esibizione "Made Expo" di Rho, il consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati presenterà la propria proposta di riforma del Catasto. Fra i relatori, oltre a Maurizio Savoncelli e Antonio Benvenuti, presidente e vice presidente di CNGeGL, interverranno anche Gianni Guerrieri, Direttore Centrale Omise - Agenzia delle Entrate, e Franco Maggio, direttore centrale Catasto e Cartografia - Agenzia delle Entrate. Moderatore: Cristiano Dell’Oste de “Il Sole 24Ore”.

“Con il nostro contributo – spiega Maurizio Savoncelli – e con il coinvolgimento dei proprietari degli immobili, dei comuni italiani e della categoria dei tecnici professionisti presenti in modo capillare nel territorio nazionale, il complesso aggiornamento dei valori delle banche dati catastali potrebbe diventare un’occasione per contribuire a una fiscalità sul patrimonio immobiliare più equa, trasparente, semplificata e finalizzata alla crescita. A questo risultato potrebbe concorrere anche un incentivo riservato ai contribuenti, per esempio un credito di imposta a parziale compensazione delle spese sostenute per l’aggiornamento degli archivi catastali”.
Per entrare nel dettaglio, nel corso dell’incontro CNGeGL presenterà per la prima volta un esempio di come potrebbero variare i dati di un immobile in base alla proposta di riforma ora in esame da parte del Governo e i risultati di un’analisi generale sulla proposta di provvedimento.

“Commentare a posteriori non avrebbe avuto senso e non avremmo messo al servizio del Paese la potenzialità professionale dei tecnici professionisti – afferma Antonio Benvenuti – sul tema abbiamo esperienza, competenza e preparazione senza eguali. Una cosa è certa: più si renderà il sistema trasparente a vantaggio della collettività, più il contribuente sarà messo nelle condizioni di comprendere e verificare con chiarezza e semplicità il processo di revisione del sistema estimativo, meno drastica sarà la ricaduta della riforma in termini di contenzioso e dei costi sociali associati”.

“Il nostro Paese è fortemente penalizzato dalla mancanza dei dati - conclude Maurizio Savoncelli - dobbiamo riconquistare la posizione di prim’ordine che il nostro Paese aveva nel 1940, con l’avvento delle operazioni di accertamento e classamento dell’allora Nuovo Catasto Edilizio Urbano, ma facciamo attenzione a non confondere però la tassazione con la definizione di un archivio imponibile certo. Nel primo caso, i coefficienti vengono decisi dalla politica, nel secondo, il geometra può divenire un “alleato” prezioso”.

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